Il Brasile riapre le porte alle susine italiane

Le susine italiane, Prunus domestica e Prunus salicina, tornano in Brasile. Il ministero per l’Agricoltura ha comunicato la ripartenza dell’export verso il Paese sudamericano dal 21 febbraio scorso interrompendo, così, il blocco imposto dal 2013 per paura della diffusione della Lobesia botrana. Uno stop di natura preventiva più che legato ad una reale diffusione della malattia proveniente dalla pianta della vite. Una buona notizia per il Piemonte, seconda regione produttrice dopo l’Emilia-Romagna, con oltre 1.270 ettari coltivati a susino (circa il 70% nel distretto saluzzese) e circa 450 aziende produttrici (dati 2023).

 

Del 15% di produzione italiana di susine che finiva sui mercati extra UE prima del 2013, il mercato brasiliano rappresentava oltre il 40% e adesso tornano ad aprirsi delle opportunità interessanti per le nostre aziende del territorio provinciale e regionale, particolarmente vocati a questa coltivazione – commenta soddisfatto Michele Ponsopresidente della Federazione Nazionale di Prodotto – Frutticoltura di Confagricoltura –. Certo i risultati non saranno immediati; in questi anni, infatti, il Paese sud-americano ha fatto fronte alla mancanza di prodotti italiano acquistando da altre nazioni, dobbiamo quindi ricostruire con pazienza e determinazione un mercato potenzialmente molto interessante”.

 

Confagricoltura si è particolarmente spesa negli anni, portando avanti un dialogo serrato con l’ambasciata italiana in Brasile. Fino ad arrivare, nel luglio 2024, alla visita di una delegazione del ministero per l’Agricoltura del Paese presso alcuni frutteti dell’Emilia-Romagna e del Piemonte.

 

Il 27 settembre dell’anno scorso, con il Ministero all’Agricoltura, il Ministero degli esteri e il Servizio Fitosanitario Nazionale, è stato raggiunto l’accordo di Systems Approach per autorizzare l’accesso al mercato brasiliano delle susine e ripristinare così il flusso commerciale. “Un importante risultato diplomatico, che abbiamo portato avanti insieme al ministero italiano”, aggiunge Michele Ponso.

 

Il ritorno nel mercato brasiliano è una boccata d’ossigeno per i produttori italiani, i quali stanno facendo i conti con un mercato europeo abbastanza asfittico e con una concorrenza, in particolare spagnola, molto agguerrita.

 

L’anno scorso l’Italia ha prodotto 1.720.448 quintali di susine, segnando una crescita rispetto al 2023 (1.653.141 quintali). Sono calate (-6%), invece, le superfici impiegate dai 12.694 ettari di due anni fa a 11.919 dell’anno scorso.

 




Imprese femminili: sono 93.905 nel 2024, il 22,4% del totale

Sono 93.905 le imprese femminili registrateª in Piemonte a fine 2024, il 22,4% del totale del tessuto produttivo regionale. Sulla base delle risultanze del Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi, il 2024 segna una nuova flessione della compagine di imprese guidate da donne, diminuita di 785 unità rispetto al 2023, per una contrazione dello 0,8%. Nonostante il progressivo ridimensionamento vissuto nell’ultimo decennio, che è stato comunque meno intenso rispetto a quello sofferto dalla componente non femminile, il mondo piemontese dell’impresa in rosa ha fatto passi avanti sul fronte del rafforzamento della struttura imprenditoriale e, rispetto al passato, appare sempre più orientato verso le attività dei servizi diversi dal commercio.

Le quasi 94mila imprese registrate in Piemonte rappresentano il 7,2% delle realtà imprenditoriali guidate da donne presenti in Italia. Il Piemonte resta, anche nel 2024, la sesta regione per numerosità assoluta di aziende “in rosa”, con un tasso di femminilizzazione del tessuto produttivo regionale (22,4%) in linea con quello medio nazionale (22,2%).


“Questi dati ci offrono una fotografia chiara delle sfide e delle opportunità che l’imprenditoria femminile vive in Piemonte. La lieve flessione nel numero totale di imprese ci impone una riflessione sulle politiche di sostegno da mettere in atto. Tuttavia, i segnali di crescita qualitativa, come l’aumento delle società di capitali e l’internazionalizzazione, dimostrano che le imprenditrici piemontesi sono pronte a cogliere le opportunità del mercato. Occorre però rafforzare il nostro impegno, unitamente agli attori del territorio, per creare un ambiente favorevole all’insediamento di nuove imprese femminile e al rafforzamento di quelle esistenti. Solo sostenendo la transizione verso modelli aziendali più strutturati, favorendo l’accesso al credito e all’innovazione e promuovendo concretamente la parità di genere potremo dimostrare che l’imprenditoria femminile è una risorsa fondamentale anche per lo sviluppo economico della nostra regione” commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia.

La fotografia scattata per il 2024 mostra come l’universo femminile dell’imprenditoria piemontese abbia caratteristiche specifiche. In primo luogo è più internazionalizzato della componente non femminile: il 13,3% è guidato da donne straniere, a fronte del 12,7% delle attività non femminili; in secondo luogo, è più giovane: il 10,2% ha alla guida donne con meno di 35 anni, contro l’8,3% della componente non femminile. La presenza artigiana è, invece, minorepoco più di un’impresa su cinque è artigiana, a fronte di una quota che sfiora il 30% per la restante parte del sistema produttivo. Minore è anche la dimensione media delle imprese: il 97,0% delle aziende guidate da donne ha meno di 10 addetti, contro il 94,7% delle attività non femminili.

In valore assoluto, i settori prevalenti sono quelli del commercio all’ingrosso e al dettaglio (23,8%), le altre attività dei servizi (12,5%), l’agricoltura (12,3%) e il turismo (9,7%). Valutando parallelamente il tasso di femminilizzazione per settore, si conferma anche per il 2024 l’importante specializzazione femminile delle altre attività dei servizi (circa il 57,6% delle imprese è amministrato da donne), delle attività di alloggio e ristorazione (31,0%) e di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (30,9%).

Il confronto con il 2023 segnala come continuino a crescere le imprese a conduzione femminile che svolgono attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,6%) e attività finanziarie e assicurative (+1,8%), cui si contrappongono, invece, importanti nuove contrazioni nella numerosità delle realtà imprenditoriali del commercio (-2,8%), dell’agricoltura (-2,9%) e delle attività manifatturiere (-1,4%).

L’analisi per forma giuridica conferma, rispetto al totale del tessuto produttivo regionale, una maggiore concentrazione di ditte individuali, che rappresentano il 66,1% delle realtà guidate da donne, con un tasso di femminilizzazione del 26,5%.

Minore è, invece, la presenza di società di persone e di capitale, che costituiscono rispettivamente il 16,0% e il 16,3% dell’universo piemontese di imprese femminili e hanno un’incidenza relativa sul totale delle aziende piemontesi inferiore alla media.

Qualcosa nel mondo delle donne che fanno impresa in Piemonte sta, però, cambiando. È in continua crescita, infatti, la propensione delle imprenditrici a far ricorso a modelli aziendali più strutturati (le società di capitale femminili sono aumentate del +3,0% nel 2024, e la quota di oggi è superiore di circa 5 punti percentuale a quella del 2014).

  

L’analisi territoriale rivela come l’incidenza dell’imprenditoria femminile sia superiore alla media regionale nelle province di Alessandria (23,2%), Verbano C.O. (23,0%), Novara (23,0%) e Vercelli (22,7%). Asti (22,5%), Torino (22,2%) e Cuneo (22,1%) registrano una quota rosa prossima alla media regionale; Biella, invece, la concentrazione minore (21,4%).




Confartigianato Imprese Cuneo, seminario: Recupero rifiuti da costruzione e demolizione : cosa cambia?

Il settore edile ha un nuovo regolamento che disciplina l’End of Waste, ovvero la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione.

Il D.M. 127/2024 “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale”, sostituisce il D.M. 152/2022 e prevede la revisione dei criteri per la cessazione della qualifica dei rifiuti e l’ampliamento delle possibilità di utilizzo dei materiali riciclati.

Su questo tema Confartigianato Imprese Cuneo organizza un seminario informativo gratuito rivolto a tutti gli impianti di recupero rifiuti da costruzione e demolizione.

L’incontro si terrà giovedì 13 marzo 2025, alle ore 17.00, presso la Sala Consiglio di Confartigianato Cuneo (ingresso: Via XXVIII Aprile, 24).

PROGRAMMA

Ore 17.00 – inizio lavori

Procedure amministrative e adempimenti ex DM 127/2024 (end of waste inerti)

Dott. Luciano Fantino, Dirigente del Settore Tutela Territorio della Provincia di Cuneo

Aspetti tecnici e procedure gestionali del nuovo Regolamento. Conformità ambientale e tecnica. Ruolo di controllo di Arpa

Dott. Marco Massimino, Incarico di Funzione rifiuti e amianto – Dipartimento Arpa Cuneo

Conformità e idoneità degli aggregati riciclati, Possibili impieghi e relative norme tecniche, Marcatura CE.

P.I. Diego Cavallo, Ispettore qualificato ai sensi del Reg. UE N. 305/2011 (Mandato M125 aggregati) – Cismondi srl, laboratorio prove materiali da costruzione, Organismo di Certificazione

Ore 18.00 – Quesiti

Si ricorda che gli impianti che effettuano operazioni di recupero in possesso di un’autorizzazione in procedura semplificata, Autorizzazione Unica Ambientale, caso per caso o impianti mobili, devono mettersi in regola entro il 25 marzo 2025, presentando domanda di adeguamento.

Un’occasione importante per le aziende del settore, che potranno ricevere chiarimenti direttamente dagli esperti e prepararsi al meglio per le nuove regole!

La partecipazione al seminario è gratuita, è consigliata l’iscrizione per motivi organizzativi: https://bit.ly/41r2j3V




Orientamento: edizione da record per “Wooooow”, sempre più aziende all’iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv 

Edizione da record per  “Wooooow – io e il mio futuro”, l’evento dedicato all’orientamento post-diploma organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) con il patrocinio del Comune di Novara e grazie alla collaborazione di imprese, scuole e istituzioni delle province di Novara e di Vercelli, che si è svolto il 27 e 28 febbraio 2025 al palasport “Dal Lago” di Novara e a cui hanno partecipato 22 aziende e un migliaio di studenti e studentesse delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado.
«Siamo decisamente soddisfatti di questa edizione – commenta il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv, Marco Brugo Ceriotti – che per la prima volta ha dovuto chiudere prima del termine, per esaurimento degli slot disponibili, le iscrizioni delle aziende partecipanti: Alleanza Assicurazioni, Baglioni, Barberi Rubinetterie industriali, Birla Carbon Italy, Cavanna, Comoli Ferrari, Diana, Diasorin Italia, Elecnor, Esseco, Giacomini, Loro Piana, Marazzato Soluzioni Ambientali, Memc Electronic Materials, Miazzo & Partners, Officine Rigamonti, Sarpom, Riso Ceriotti, Rubinetterie Ritmonio, Sim Immobiliare, Tk e Tosi F.lli Group. Le ringraziamo sinceramente per la loro disponibilità, insieme ai rappresentanti delle Forze armate e della sicurezza, alla Fondazione Banco BPM e agli sponsor tecnici Adverteaser (concept e grafica), Shape the Light (service audio e video), Radio Azzurra e L’Opinionista News (media partner), Bagnato Immobiliare, Chicco Caffè, IVR, La Valsesiana e R.M. Manfredi. Grazie a tutti loro e al patrocinio del Comune di Novara, che ci ha concesso gratuitamente il palasport, si è trattato anche del primo “Wooooow” in grado di sostenersi autonomamente dal punto di vista economico».
Durante le due mattinate, sul parterre del palasport sono intervenuti vari speaker provenienti dalle aziende e dal mondo della formazione, che hanno illustrato le opportunità professionali e di studio da loro offerte, al fine di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e a illustrare le competenze più richieste dal sistema produttivo.
«Grazie a questo format – prosegue Brugo Ceriotti – “Wooooow” si conferma l’evento più importante per l’orientamento scolastico e lavorativo. La nostra mission è quella di mettere a disposizione dei ragazzi tutti gli strumenti utili affinché possano fare la scelta migliore per il loro futuro, con l’auspicio che tale scelta possa permettere loro di rimanere sul nostro territorio, e i feedback ricevuti ci indicano che siamo sulla giusta strada. Decisamente gradita è stata anche una novità di questa edizione, che ha premiato con tre iPad per ogni giornata chi ha risposto correttamente ad alcune domande relative alle presentazioni delle imprese. Nelle sessioni dedicate alle opportunità formative del territorio abbiamo ospitato, oltre a quelli degli enti formativi regionali, Obiettivo Orientamento Piemonte e ITS Academy, gli interventi di Università del Piemonte Orientale, Fondazione Academy, Istituto Secoli, Hub Rete di Novara di Invitalia e molte testimonianze di giovani di recente assunzione, che hanno raccontato la loro esperienza professionale all’interno delle imprese. Ringrazio tutti gli enti che hanno reso possibile anche questa edizione: Regione Piemonte, Province di Novara e di Vercelli, Comune di Novara, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e tutte le scuole, la cui partecipazione è sempre fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa».
«Tutte le registrazioni – conclude Brugo Ceriotti – sono disponibili sulle nostre piattaforme social e su Youtube, mentre tutti i contatti degli HR delle aziende partecipanti sono reperibili su wooooowpiemonte.com.
Siamo davvero orgogliosi di avere dato vita, 12 anni fa, a un progetto che ha una valenza regionale e che mette a disposizione dei giovani delle province di Novara e di Vercelli opportunità concrete sul loro territorio. Ringrazio tutti i componenti del Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’edizione 2025 di “Wooooow”, per me particolarmente emozionate in quanto l’ultima al comando di questa squadra fortissima: senza il lavoro di tutto il Gruppo, non saremmo mai riusciti a realizzare questo incredibile progetto».



ARPROMA e Regione Piemonte: sinergia per l’innovazione e la crescita della meccanizzazione agricola

Il grande percorso di collaborazione con la Regione Piemonte, funzionale allo studio e sviluppo di misure a supporto del comparto della meccanizzazione agricola, è stato al centro dei lavori dell’assemblea di ARPROMA, Associazione Revisori e Produttori Macchine Agricole, svoltasi lo scorso 1° marzo a Cuneo.

Durante l’assise, il presidente Luca Crosetto (anche presidente della Camera di Commercio di Cuneo, nonché di Confartigianato Cuneo) ha dialogato con l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, andando a delineare lo scenario nel quale stanno operando le imprese del settore e descrivendo le opportunità messe a disposizione delle aziende attraverso le misure del CSR – Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027, oltre che bandi e contributi.

«In questa assemblea – commenta il presidente Crosetto – abbiamo fatto il punto sulle attività svolte nel 2024, un anno di impegno e crescita per il settore della produzione di macchine agricole in Piemonte. La nostra attenzione si è concentrata su temi cruciali come innovazione, sostenibilità e sicurezza sul lavoro, con un forte investimento nelle collaborazioni con il mondo della formazione. Vogliamo avvicinare le esigenze delle nostre aziende agli istituti che stanno formando i giovani, con l’obiettivo di facilitare l’inserimento di nuove competenze nel comparto. Fondamentale in questo percorso è il dialogo costante con la Regione Piemonte, con cui condividiamo strategie e programmazione per sostenere un settore costituito per il 95% da piccole e medie imprese. Queste realtà investono quotidianamente nella formazione, nella qualità e nella sicurezza, ma soprattutto credono nel territorio e vogliono continuare a crescere per rafforzare l’intera economia regionale».

«Questo momento – ha aggiunto l’assessore Bongioanni – ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul legame tra la meccanizzazione agricola e il comparto primario della provincia di Cuneo. Voglio esprimere il mio apprezzamento per il lavoro di ARPROMA, che con il suo impegno porta le esigenze del settore ai tavoli regionali, contribuendo a definire in modo mirato le strategie di intervento. Grazie a questa collaborazione, stiamo sviluppando percorsi formativi dedicati agli ispettori, affinché abbiano una conoscenza approfondita delle macchine agricole prima di intervenire nei processi di verifica e nell’elaborazione dei bandi. Inoltre, ARPROMA è stata inserita nel tavolo di monitoraggio, un passaggio fondamentale per garantire un confronto costante con la Regione prima della stesura dei bandi, così da indirizzare al meglio le risorse disponibili».

Di particolare significato, nell’ambito dei lavori assembleari, il focus dedicato al mondo della formazione, rappresentato in particolare dal CNOS-FAP, ente con il quale proprio grazie alla sinergia con ARPROMA, alcuni anni è attivo il percorso triennale, unico in Piemonte, di “Riparatore delle macchine agricole”.

In questo contesto, proprio in virtù della rilevanza della formazione quale asset strategico per la crescita delle aziende, la tradizionale nomina del “Socio Onorario” è andata a Gianluca Dho, responsabile del centro CNOS-FAP di Savigliano, con la seguente motivazione: “Per l’impegno costante e la visione strategica dimostrata nello sviluppo della formazione professionale nel settore della meccanizzazione agricola. Grazie alla Sua determinazione, è stato possibile creare un percorso formativo riconosciuto a livello nazionale, favorendo la crescita di nuove competenze e il consolidamento della collaborazione tra formazione e imprese. Il Suo contributo ha rafforzato il legame tra ARPROMA e CNOS-FAP, promuovendo innovazione, qualificazione professionale e sviluppo del settore”.

Ricco il parterre degli ospiti intervenuti all’assemblea. Joseph Meineri, direttore di Confartigianato Imprese Cuneo, ha offerto una breve panoramica di contesto, alla luce degli aumenti energetici e delle prospettate politiche protezionistiche statunitensi. Andrea Coletti, presidente della Fondazione Ente Manifestazioni di Savigliano, ha colto l’occasione per lanciare suggestioni e prospettive dell’imminente Fiera MAG (Fiera della Meccanizzazione Agricola di Savigliano) in programma i prossimi 13 – 16 marzo. Giacomo Ballari, presidente Fondazione Agrion, ha ribadito l’importanza della strategica collaborazione con ARPROMA che ha permesso di mettere in collegamento imprese e tecnici.

I rappresentanti delle organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura – Enrico Allasia Presidente Confagricoltura, Claudio Conterno presidente CIA e Franco Parola, responsabile Ambiente e Territorio Coldiretti – hanno evidenziato l’indissolubile legame tra comparto primario e imprese della meccanizzazione, significando la volontà di proseguire i già virtuosi percorsi di collaborazione.

Presenti all’evento anche Luca Serale, vicesindaco della Città di Cuneo; Roberta Robbione, sindaca di Borgo San Dalmazzo; Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio Cuneo; Claudio Sacchetto, consigliere regionale; Patrizia Mellano, segretario generale della CCIAA Cuneo; Daniela Caracciolo, dirigente settore “Strutture delle imprese agricole ed agroindustriali, energia rinnovabile e distretti del cibo” dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte.




Pil: Confesercenti, consumi deludenti, ultimo trimestre sotto le attese

Consumi deludenti e pressione fiscale in crescita. I dati sulla spesa delle famiglie nel 2024 diffusi oggi dall’Istat appaiono decisamente sotto le attese: in termini reali l’aumento dei consumi si è fermato allo 0,4%, appena un decimo in più rispetto al 2023, nonostante la variazione dei prezzi, misurata dal relativo deflatore, sia scesa al contempo dal +5% al +1,4%. Il calo dell’inflazione ha dunque mancato di tradursi in un’accelerazione della spesa, confermando la grande prudenza che impronta oggi le scelte di consumo delle famiglie.

Così Confesercenti in una nota.

A seguito di tali andamenti, i consumi si sono ulteriormente ridotti in quota di Pil, scendendo al 56,7%, in calo di sei decimi di punto rispetto al 2023 e 1,2 punti in meno rispetto al livello del 57,9% su cui si era risaliti nel 2022.

Va altresì rilevato che il dato di consuntivo 2024 è rimasto al di sotto dell’incremento registrato nei primi nove mesi dell’anno (+0,7%), il che fa ritenere che nell’ultimo trimestre la spesa delle famiglie possa avere segnato una contrazione, lasciando così un’eredità negativa a un 2025 che si presenta sempre più difficile.

Preoccupa, in particolare, la divaricazione venutasi a creare fra dinamica dei consumi e crescita delle retribuzioni. Nel 2024 il valore reale di queste ultime è infatti aumentato dell’1,5%, ossia tre volte in più rispetto all’incremento della spesa.

Lo scollamento fra dinamiche delle retribuzioni e dei consumi appare d’altronde collegato al consistente aumento della pressione fiscale, che nel 2024 è passata in quota di Pil dal 45,6 al 46,8% (+1,3 punti). Nel dettaglio, la quota delle imposte dirette sul Pil è passata dal 15,1% al 15,7%, mentre per le imposte indirette l‘aumento è stato dal 13,7 al 14,1%. Aumenti che hanno interamente assorbito la manovra sul cuneo fiscale, che ha consentito di contenere allo 0,2% l’aumento dei contributi.

Alla luce di questi dati, ci sembra urgente riprendere il percorso della riforma fiscale, ed evitare che il fiscal drag continui a mordere il recupero del potere d’acquisto dovuto ai rinnovi contrattuali.




ISTAT: Unimpresa, crescita troppo lenta, pressione fiscale continua ad aumentare

L’aumento della pressione fiscale al 42,6% del pil è un campanello d’allarme che non può essere ignorato: significa che le aziende versano più tasse ma non vedono un ritorno concreto in termini di incentivi, credito agevolato o riduzione del cuneo fiscale. Per le pmi, già alle prese con costi dell’energia elevati, burocrazia soffocante e difficoltà di accesso al credito, questa situazione è insostenibile».

Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat relativi al 2024. «Bisogna invertire la rotta, sostenendo gli investimenti e rilanciando la competitività del sistema produttivo. Il governo deve intervenire con una strategia chiara per alleggerire il peso fiscale sulle imprese, rendere più semplice l’accesso ai finanziamenti e ridurre il costo del lavoro. Senza misure concrete, il rischio è che le nostre aziende continuino a operare in una condizione di stagnazione, con un impatto negativo sull’occupazione e sulla crescita del Paese. Le pmi rappresentano il cuore dell’economia italiana e devono essere messe nelle condizioni di lavorare, investire e crescere, non di resistere con fatica» aggiunge Ferrara.

 

I dati diffusi dall’Istat relativi al 2024 delineano un quadro macroeconomico caratterizzato da una crescita economica debole ma con un miglioramento nei conti pubblici, in particolare sul fronte del deficit, mentre la pressione fiscale è aumentata sensibilmente. Il pil è cresciuto dello 0,7%, un valore inferiore alla stima dell’1% contenuta nel Piano strutturale di bilancio del Governo, confermando un rallentamento rispetto agli anni precedenti, con un 2023 fermo alla stessa variazione e un 2022 più dinamico con un +4,8%.

La crescita è stata sostenuta da un incremento dello 0,6% nei consumi e dello 0,5% negli investimenti fissi lordi, mentre la variazione delle scorte ha inciso negativamente per -0,1%. Sul fronte estero, le esportazioni hanno registrato un +0,4% a fronte di un calo delle importazioni dello 0,7%, con un contributo netto positivo alla crescita. A livello settoriale, il valore aggiunto ha mostrato andamenti disomogenei. L’agricoltura ha registrato una crescita del 2,0%, il comparto delle costruzioni si è espanso dell’1,2% e i servizi hanno segnato un +0,6%, mentre l’industria in senso stretto ha subito una contrazione dello 0,1%, evidenziando le difficoltà del settore manifatturiero. Questi dati confermano una dinamica in cui i servizi restano il principale motore dell’economia, mentre la componente industriale fatica a trovare uno slancio.

Dal punto di vista delle finanze pubbliche, il 2024 si è chiuso con un deficit pari al 3,4% del pil, un valore inferiore al 3,8% previsto dal governo e in forte riduzione rispetto al 7,2% del 2023, segnalando un significativo aggiustamento dei conti pubblici. Il debito pubblico ha raggiunto il 135,3% del pil, in aumento rispetto al 134,6% del 2023 ma inferiore alla stima governativa del 135,8%. Il saldo primario ha segnato un miglioramento sostanziale, tornando positivo con un avanzo dello 0,4% del pil dopo il -3,6% registrato l’anno precedente, segnale di una gestione più rigorosa della spesa pubblica al netto degli interessi sul debito. Un aspetto critico riguarda l’incremento della pressione fiscale, salita al 42,6% del pil rispetto al 41,4% dell’anno precedente, con un aumento di oltre un punto percentuale. Il dato suggerisce un maggiore carico sui redditi di famiglie e imprese, potenzialmente riducendo la capacità di spesa e di investimento, con possibili ripercussioni negative sulla crescita economica nel medio termine. L’aumento potrebbe essere legato alla riduzione di alcune misure di sostegno fiscale come il superbonus e ad altri provvedimenti che hanno ampliato la base imponibile.




SALONE DEL VINO TORINO : ‘La Cantina è aperta!’

Il Salone del Vino Torino giunge alla sua III edizione, da sabato 1 a lunedì 3 marzo, all’interno di un unico grande spazio, le OGR Torino. Ad anticiparlo, una settimana di eventi diffusi in tutta la città all’interno del ricco palinsesto OFF del Salone, che, da quest’anno, ruota attorno a 4 sedi principali: OFF TOPICCombo Torino, Mercato Centrale e Eataly Torino Lingotto. Sono infatti oltre 50 gli appuntamenti in programma da lunedì 24 febbraio che accompagnano il pubblico fino al lungo week end del Salone del Vino Torino. Una manifestazione dedicata a tutti gli amanti del vino, in una grande “cantina aperta per tutte le cantine piemontesi”, fra tradizione e innovazionecultura e letteratura.

 

Mission del Salone del Vino Torino 2025 è raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte in tutte le sue sfaccettature, coinvolgendo tutti i territori del vino della nostra regione, approfondendone tipicità e unicità, analizzando i nuovi trend e le sfide del futuro.

 

Il Salone del Vino Torino 2025 è organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Città Metropolitana di TorinoAmiat Gruppo Iren, con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo.

 

«Il Salone del Vino Torino 2025 cresce sia negli spazi espositivi che nelle collaborazioni con il mondo del vino piemontese, permettendo ancora di più al grande pubblico di conoscere caratteristiche, peculiarità e varietà di ogni nostro vitigno, attraverso le numerose masterclass gratuite. Siamo molto orgogliosi di questa edizione: sarà infatti un’esperienza immersiva e partecipata. Una settimana unica, per Torino e il Piemonte»sottolinea Patrizio Anisio, Direttore del Salone del Vinoi Torino.

 

«Torino e il vino sono legati da un filo indissolubile, fatto di passione e innovazione – sottolinea l’assessore allo Sport, Grandi Eventi e Turismo della Città di Torino, Domenico Carretta – Un legame che ogni anno il Salone del Vino Torino contribuisce a rinsaldare attraverso il racconto delle grandi etichette e delle nuove realtà vinicole, ma anche delle storie e delle famiglie di chi, ogni giorno, lavora per offrire il meglio della produzione locale e nazionale. Anche per questa edizione, il Salone del vino sarà arricchito da un ricco palinsesto OFF, dedicato a tutti gli appassionati del settore e ai visitatori che desiderano approfondire il rapporto tra vino, tradizione e innovazione. Le OGR Torino, insieme ad altre suggestive location della città, si trasformeranno in un palcoscenico straordinario, ospitando oltre 500 cantine e più di 50 eventi, talk, workshop e masterclass che coinvolgeranno il pubblico in un viaggio sensoriale unico».

«Il Salone del Vino Torino è la più grande vetrina del vino piemontese nella sua capitale. Produttori, consorzi, enoteche di tutto il Piemonte sono presenti con il ricco display della loro produzione, dalle grandi etichette ai vini eroici e di nicchia – dichiara l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni  Il Salone del Vino rappresenta per questo un’occasione importante sulla strada di quel rapporto organico fra produzioni agroalimentari di qualità e territorio che è l’obiettivo cui la Regione Piemonte sta lavorando con decisione. Dobbiamo promuovere sempre più il brand Piemonte attraverso i nostri cibi e vini d’eccellenza, ambasciatori di una terra dove paesaggio, storia, cibo, cultura materiale e immateriale esprimono un potenziale formidabile, in grado di generare turismo, conoscenza e ricadute su tutta la filiera. Il vino piemontese, in questo disegno, è l’apripista: la locomotiva in grado di trainare sui mercati nazionali e internazionali l’intero comparto del nostro agroalimentare verso il posto che merita».

«Come Camera di commercio di Torino sosteniamo il Salone del Vino Torino per promuovere il settore vitivinicolo del territorio – spiega Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino – Sarà protagonista anzitutto il nostro progetto Torino DOC, che valorizza le sette Denominazioni di Origine, con la premiazione delle circa 40 imprese selezionate come eccellenti per il biennio 2025/26. Inoltre, grazie al progetto camerale Maestri del Gusto di Torino e provincia e alla collaborazione con CioccolaTò, garantiamo masterclass, talk e degustazioni per divulgare i migliori abbinamenti tra le varie eccellenze. Creiamo quindi sinergie tra vino, cibo e cultura alimentando un’offerta turistica integrata e di qualità».

 

IL SALONE DEL VINO TORINO 2025 (1 – 3 MARZO)

La terza edizione del Salone del vino Torino entra nel vivo sabato 1 e domenica 2 marzo, con il fitto weekend di esposizione vitivinicola dedicata al grande pubblico, alle OGR Torino. Si prosegue lunedì 3 marzo, con la giornata dedicata agli operatori professionali.

 

Tutte le novità di questa III edizione

Non solo un “salone” dove si potrà degustare il vino insieme alle storie e ai racconti di tante produttrici e dei produttori coinvolti, ma anche una grande “fiera” dove acquistare le etichette preferitecome in cantina.

 

Per la prima volta sarà presente un’area ospite: ‘Fuori Piemonte’, dove sarà possibile incontrare cantine da tutta Italia che si sono distinte per attenzione alla sostenibilità, grande qualità e nuove sperimentazioni in vigna, come per l’utilizzo di vitigni piwi.

 

Inoltre, grazie alla collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino e provinciadieci eccellenze gastronomiche del territorio ci faranno scoprire la loro arte nel valorizzare materie prime e tradizioni, insieme ad un’area food in collaborazione con SNODO e con RIS8, Guru e Midai Food Lab per accompagnare il vino, al fianco di tante proposte culinarie.

 

Il weekend perfetto esiste, e dalla fortunata coincidenza di date, nasce anche uno spazio dedicato a CioccolaTò, in cui si potranno conoscere, grazie a 10 masterclass, gli abbinamenti tra vino, vermouth, spiriti e i prodotti delle grandi aziende dolciarie di Torino.

 

Il Salone del Vino Torino è anche dibattito e approfondimento culturale grazie all’area talk dedicata, a ingresso libero, dove ad essere protagonista sarà il futuro del settore vitivinicolo, attraverso speech, interviste e dibattiti che spazieranno dall’enoturismo, alle nuove tendenze dei giovani, dalla sostenibilità sociale del vino alle domande su naturale o super-naturale; e poi ancora intelligenza artificiale, droni in vigna, design sostenibile, vini ancestrali, il futuro dello sfuso e le nuove tendenze: dai dealcolati alle bevande nolo.

 

 

Un’unica grande location, 6 aree da scoprire

Per tre giorni, gli spazi scenografici delle OGR Torino si trasformano in un grande palcoscenico del vino piemontese che ospiterà più di 500 cantine tutte da scoprire. Un percorso che permetterà ai e alle winelovers di andare alla scoperta dei segreti che si celano dietro l’immenso e affascinante panorama vitivinicolo della nostra regione.

 

Nella Sala Fucine delle OGR Torino sarà possibile incontrare una grande selezione di cantine provenienti dai diversi territori vitivinicoli di tutto il Piemonte. Una full immersion che permetterà al pubblico di conoscere le storie del vino piemontese, attraverso i volti e le voci di oltre 500 cantine coinvolte e grazie alla possibilità di assaggiare le loro etichette più emblematiche.

Saranno quindi rappresentate le rinomate colline di Langhe, Roero e Monferrato che, dal 2014, sono entrate a far parte della lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO, insieme ai loro vini di pregio ed eleganza, grandi Nebbioli del nord (come Carema, Gattinara, Ghemme e Boca) e il Dolcetto di Ovada, Diano d’Alba e Dogliani, i bianchi sapidi e verticali del Canavese e dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, dove l’Erbaluce sa esprimersi con versatilità e freschezza, oltre alle espressioni vinicole della Val Susa e dei suoi vitigni autoctoni meno noti, come il ritrovato Baratuciat, coltivato da secoli ai piedi della Sacra di San Michele e riscoperto nelle ultime decadi.

A completare questo straordinario quadro enoico troveremo ancora la Freisa di Chieri e i vini delle colline attorno a Torino, con i suoi vini schietti e veraci (come il corposo Nebbiolo di Albugnano), i vini del Pinerolese e delle terre autentiche che dal Casalese scendono verso l’Appennino Ligure, passando per l‘Alessandrino e i Colli Tortonesi, dove il Timorasso ha ritrovato la sua identità. E ancora, le terre di Cocconato e le infinite sfaccettature della Barbera. Infine, non mancheranno le prestigiose bollicine piemontesi, dagli eleganti e complessi spumanti dell’Alta Langa fino all’aromatico Moscato d’Asti.

 

Ad accompagnare questo percorso sensoriale, oltre alle cantine, ventitré associazioni di valorizzazione, consorzi di tutela ed enoteche regionaliConsorzio Tutela Vini d’Acqui, Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, Consorzio Colline Monferrato Casalese, Viticoltori Alto Canavese – Belmonte, Enoteca Regionale del Roero, Associazione Tutela Baratuciat e Vitigni Storici, Consorzio di Tutela Vini DOC Pinerolese, Consorzio Cocconato – Riviera del Monferrato, Consorzio Vini Val Susa DOC, Enoteca di Gattinara e delle Terre del Nebbiolo, Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, Associazione Produttori Colli Astiani, Associazione Produttori Vini Biologici, il Consorzio per la Tutela dell’Asti DOCG, Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio Caluso Carema Canavese, Albugnano 549 – Associazione Vignaioli Albugnano DOC, Associazione I Sörì di Diano, Associazione Comuni del Moscato.

 

Spazio anche alla grande varietà delle grappe piemontesi, che, grazie al Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, potrà essere esplorata attraverso le ventidue aziende aderenti. Uno spazio obbligato vista l’importanza della distillazione nella nostra regione, che già nel 1600 vedeva la nascita dell’Università degli Acquavitai.

 

Non poteva mancare il Vermouth di Torinobianco, ambrato, rosato e rosso, rappresenta una eccellenza della città che si distingue per l’alta qualità del vino utilizzato e per le piante aromatiche piemontesi con cui viene prodotto; grazie alla collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino il pubblico del Salone del Vino Torino, potrà conoscere la sua unicità, anche nella versione superiore, attraverso la degustazione di tante aziende di altissima qualità.

 

Al Binario 2 delle OGR Torino, saranno invece protagoniste le cantine artigiane, per condividere uno spaccato del mondo del vino in forte crescita, dove le pratiche naturali, in vigna e in cantina, costituiscono la filosofia fondante di queste esperienze vitivinicole.

Dalla collina di La Morra a Casale Monferrato, da Rocchetta Belbo all’alta langa di Perletto, dalle vigne panoramiche di Coazzolo alle pendici dell’Appennino Ligure di Tassarolo, dalle irte pendenze di Mango alle dolci colline di Costa Vescovado, fino alle vigne di San Marzano OlivetoSessame e Ferrere nell’astigiano.

Il Binario 2 ospiterà inoltre lo spazio espositivo dedicato ai Maestri del Gusto di Torino e provincia, dove il pubblico potrà assaggiare le eccellenze della panificazioneformaggisalumimieli e confetturebiscotti e prodotti della canapa. Tra gli altri, si potranno gustare le specialità de Il Forno del Borgo, Borgiattino Formaggi, Miemole, La Peracca, Le Delizie di Andrè, Cascina Blu, Green Italy, Molino Roccati, Binari del Gusto.

 

Quest’anno il Salone del Vino Torino in collaborazione con CioccolaTò, la kermesse dedicata al mondo del cioccolato, ha realizzato un’area masterclass, al Binario 2 per approfondire e scoprire la ricchezza e la varietà degli abbinamenti tra queste eccellenze.

In degustazione le proposte del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio per la Tutela dell’Asti DOCG, Associazione Comuni del Moscato, Consorzio del Vermouth di Torino, Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, Azienda La Palera di Borgomasino (TO), Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese con i vini dolci delle colline Torinesi, tra cui il Cari, la Malvasia e la Freisa dolce in abbinamento ai prodotti di Cioccolatieri rinomati, tra cui Alessandro Spegis, La Perla di Torino, Davide Appendino, Ballesio e molti altri.

 

Sala del Duomo delle OGR Torino accoglierà invece una sezione ospite ‘Fuori Piemonte’ con produttori provenienti da tutta Italia, per un viaggio ideale oltre regione, che va dal Trentino alla Liguria, dalla Sicilia al Lazio, dal Friuli-Venezia Giulia alla Lombardia, fino al VenetoDieci aziende che parlano di alta qualità e sostenibilità, a cui si aggiunge uno spazio aggregato con etichette di 18 cantine che coltivano vitigni PIWI e una selezione della Torino Wine Week.

 

 

Le Masterclass

Le aree dedicate alle masterclass gratuite saranno protagoniste di questa edizione: due spazi studiati per la degustazione e l’approfondimento, il Social Table di SNODO – OGR Torino e il Foyer 2 delle OGR Torino, a cui i visitatori del Salone potranno partecipare iscrivendosi sul sito.

 

Social Table di SNODO – OGR Torino

Si inizia sabato 1° marzo, alle ore 15, con il Consorzio di tutela vini DOC Pinerolese alla scoperta di una tradizione vitivinicola che risale al ‘600; alle ore 16 si potrà incontrare Wine Lovers Italia e una selezione della guida social I Vini del Cuore, ideata nel 2022 da Olga Sofia Schiaffino. Grazie ad un approccio emozionale alla degustazione del vino, la guida sceglie di non assegnare punteggi, ma di raccontare storie di vita, di momenti trascorsi con il produttore in vigna o in cantina.

Si continua con due masterclass dedicate a specifici terroir piemontesi, il Consorzio Cocconato – Riviera del Monferrato (alle 18) e il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese (alle ore 20).

I focus continuano su due cantine d’eccellenza piemontese Cascina Gilli di Castel Nuovo Don Bosco alle ore 17 con “Albugnano e Freisa: il Nebbiolo delle Alte Colline e il Ribelle del Monferrato” e l’azienda agricola Scarzella di Rocchetta Tanaro: alla terza generazione, tre fratelli raccontano una giovane realtà emergente alle ore 19.

Alle ore 20 “Freisa di Chieri: un viaggio tra storia, tradizione e innovazione”, insieme al Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese.

 

Domenica 2 marzo, dalle ore 12: (Di)Vino Queer: una nuova era di narrazioni, insieme alla Cantina Gringhigna; alle 13 la degustazione guidata da Fabrizio Gallino con l’Azienda Agricola Le Marie: 25 anni di storia sotto il Monviso. Protagonisti alle ore 14 saranno i Vignaioli di Isola d’Asti, tra tradizione e innovazione; a seguire la Cantina della Serra, che con più di 200 soci, rappresenta una delle realtà più importanti del Piemonte. Alle ore 16 i vitigni autoctoni delle aziende del Consorzio Vini Val Susa DOC e alle 18 il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOC. Alle ore 19 la degustazione sarà a guida Go Wine, che ci farà scoprire le cantine che valgono il viaggio, selezionate nella guida Cantine d’Italia 2025.

 

FOYER 2 delle OGR Torino

Lo spazio dedicato alle masterclass continua nel Foyer 2 delle OGR Torino che ospiterà sabato 1° marzo l’Associazione Produttori Colli Astiani (alle ore 15.30) per scoprire sei sfumature di Barbera; alle 16.30 insieme ad AIS Piemonte andremo a conoscere le eccellenze dall’Alta Langa, per scoprire le bollicine più famose della regione, per un mercato in forte crescita nei numeri e nella qualità; si prosegue alle 17.30 con l’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte per degustare una delle più alte espressioni del nebbiolo. Alle ore 18.30 con lAssociazione Tutela Baratuciat e Vitigni Storici il pubblico conoscerà un vitigno dalla storia affascinante, che dopo essere stato riscoperto sta diventando sempre più iconico grazie alle sue poliedricità.

A concludere la giornata di sabato, alle 19.30, un focus in compagnia del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo per scoprire l’arte della distillazione delle vinacce.

 

Domenica 2 marzo dalle ore 12.30 con Consorzio per la Tutela dell’Asti DOCG si approfondiranno tutte le espressioni dell’Asti docg, e poi, insieme a WOUSE, conosceremo gli sPETtiNATi: i Pet-Nat e i rifermentati in bottiglia insieme alla Cantina BERA Vittorio e Figli, Valli Unite e I Versanti (alle ore 13.30).

Si prosegue alle 14.30 con l’Associazione Comuni del Moscato d’Asti e i vini del progetto i Sorì Eroici che valorizza gli appezzamenti situati in pendenza sulle colline del territorio del Moscato; alle 15.30 la degustazione con i Viticoltori Alto Canavese – Belmonte illustrerà i grandi vini di questo territorio.

Alle 16:30 è il momento della storica Cantina Ceste di Govone con la degustazione Piemonte PIWI Experience, e alle 17.30 con l’Enoteca Regionale del Roero si continuerà il viaggio alla scoperta di uno dei terroir più rappresentativi del Piemonte. Da non perdere la masterclass alle 18.30 con Consorzio Tutela Vini d’Acqui sul Brachetto: modernità e versatilità inattesa, ad ogni sorso, l’eleganza dell’aromatica, ridefinita.

Infine alle 19.30, sempre insieme a WOUSE, si terrà Orange is the new…, degustazione di vini macerati che coinvolgerà le cantine Valdisole, Tenuta Foresto e Cascina Fornace.

 

 

Salone del Vino B2B

Lunedì 3 marzo, una giornata interamente dedicata alle operatrici e agli operatori professionali: sono previsti 2000 professionisti del vino dal Piemonte e dall’Italia, tra giornalisti, ristoranti, enoteche, buyer, e sommelier che potranno conoscere le aziende presenti. Grazie al sostegno e l’organizzazione di Unioncamere Piemonte e la collaborazione con Enora di Alba, la giornata sarà animata da buyer internazionali dalla Germania, Polonia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, UK, Repubblica Ceca, Svizzera e Spagna. La giornata del lunedì sarà anche masterclass con l’Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino, il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, il Consorzio Monferrato CasaleseAlbugnano 549 – Associazione Vignaioli Albugnano DOC, Cultura Liquida; inoltre alle ore 13 ci sarà la presentazione della nuova Torino Doc: la selezione enologica della Camera di commercio di Torino incontrerà le cantine in collaborazione con Laboratorio Chimico Camera di commercio Torino.

 

 

I Talk da SNODO – OGR Torino

Il Salone del Vino Torino non sarà solo degustazioni e masterclass, ma proporrà anche un ampio palinsesto dedicato a talk, speech e interviste che saranno ospitate negli spazi di SNODO alle OGR Torino, con ingresso libero.

Nei vari panel, si affronteranno tematiche come le tendenze dell’attualità, la sostenibilità del vino e le nuove frontiere tecnologiche con esperti del settore, giornalisti, produttori, professori universitari. Con Martina Panarese & Maurizio Carucci (cantante degli Ex- Otago) e Chicca Vancini, ad esempio, si parlerà del Muetto, un antico vitigno tipico della Val Borbera, che fino a poco tempo fa, non essendo iscritto al registro delle varietà vitivinicole piemontesi, era a tutti gli effetti come se non esistesse. Insieme ai professori Luca Rolle Paolo Sabatini del Dipartimento di Scienze agrarie e Forestali dell’Università degli Studi di Torino si affronterà il grande tema dei cambiamenti climatici guardando alla viticoltura e all’enologia. Spazio anche alle proposte più innovative come VaGiùBin, progetto che si propone di riscoprire e valorizzare il patrimonio viticolo della Val di Susa e delle aree di origine morenica a margine della valle.

E poi, nel fitto palinsesto, due appuntamenti da non perdere per scoprire le nuove frontiere della produzione del vino: focus sul mercato dei NoLo attraverso l’esperienza di Pietro Botto giovane di 21 anni che ha lanciato WINOT srl, primo spumante, da uve sauvignon, dealcolato del Monferrato; con l’incontro ‘wAIne: Vino intelligentemente artificiale’, gli ospiti Federica Toso di Torino Digital Days insieme alla cantina Crola Wines, XFarms, Terra & Techn (Politecnico di Torino) e Winelivery rifletteranno invece col pubblico sul futuro del mondo del vino, cercando di capire quale possa essere il ruolo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nell’ambito della viticoltura, della vinificazione e della vendita del vino.

Il programma dei Talk è costruito insieme a WOUSE, Le Strade di Torino, la Camera di commercio di Torino, al comitato scientifico del Salone del Vino Torino e al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari DISAFA, l’Università degli studi di Torino – Economia – Dipartimento di Management, l’Università degli studi di Parma-Politecnico di Torino – Design sostenibile per il sistema alimentare e l’Università degli studi di Torino- Dipartimento Culture Politica Società.

 

 

Le Mostre

Durante le giornate del Salone del Vino il pubblico potrà visitare alle OGR Torino tre mostre per approfondire il mondo della viniviticoltura anche attraverso l’arte e il design.

 

Locus amoenus. Storie di Design, Vino e Territorio a cura del POLITECNICO di Torino

L’esposizione presenterà un racconto sul legame tra il territorio, il graphic design e il vino, attraverso il packaging e l’etichetta. In mostra casi studio di successo, selezionati tra le aziende che utilizzano il packaging come elemento di innovazione, di sostenibilità e di tutela e divulgazione culturale. Il visitatore sarà accompagnato in un viaggio visivo e sensoriale tra le diverse etichette. Il percorso espositivo evidenzia gli aspetti progettuali – dal visual alle scelte cromatiche, dalle texture ai materiali, alle nuove tecnologie – pensati per trasmettere la biodiversità locale, le tipicità architettoniche e culturali del territorio, promuovendo e valorizzando tradizioni, radici storiche e processi innovativi.

La bottiglia di vino diventa messaggera del territorio che l’ha generata, rievocando paesaggi, architetture, cicli naturali e l’armonica interazione fra uomo e ambiente, tramite la matericità dell’etichetta e l’immaterialità delle tecnologie digitali, in un prodotto che esprime il profondo legame tra natura e cultura. Al contempo, il packaging evidenzia come il design sia un elemento strategico all’interno dei sistemi territoriali, favorendone la crescita e lo sviluppo.

 

MonWineArt

L’esposizione mette in mostra le grafiche create dai giovani dell’Istituto d’arte di Isola d’Asti ispirate al vinoIn occasione dei passati eventi a firma MonWineArt, sei cantine di Isola d’Asti hanno fatto degustare le proprie selezioni in due Masterclass, aperte al pubblico e guidate dai sommelier AIS; presso il palazzo storico dedicato a G. Govone. I vincitori hanno ottenuto in premio la possibilità di scegliere una delle 31 etichette realizzate dagli studenti per rappresentare il loro vino e il territorio, in mostra al Salone.

 

Gianni Mirone personale

Nato nel 1969 ad Alessandria, dove attualmente vive con la famiglia, laureato in chimica, pittore di wine painting. Le sue opere conciliano la passione per il vino a quella del disegno e al forte legame con il territorio, in un romantico omaggio ai vigneti del Monferrato e del Piemonte. Ritratti, personaggi e paesaggi sono rivisitati con i cromatismi dei diversi vini utilizzati, nella sempre più capillare e dettagliata ricerca della corretta tonalità, grazie ai gialli dei moscati ai dorati dei passiti, fino ai marroni e ai violacei dei vini rossi. Durante la tre giorni sarà possibile assistere al live painting.

 

Gli appuntamenti del Salone OFF

Al via lunedì 24 febbraio l’OFF del Salone del Vino, programma diffuso in tutta la città con oltre 50 appuntamenti tra il centro e le periferie, declinato attraverso incontri ed eventi che coinvolgeranno anche artisti e scrittori, organizzati in luoghi cult di Torino quali OFF TOPIC, COMBO, Mercato Centrale ed Eataly Torino Lingotto e la Libreria Bodoni.

Il palinsesto OFF culminerà venerdì 28 da SNODO – OGR Torino, con la grande Inaugurazione del Salone del Vino di Torino: dalle ore 18 alle ore 23, in collaborazione con GO WINE, 20 grandi cantine d’eccellenza presenteranno le loro migliori etichette, insieme a musica, tapas, e molto altro.

Inoltre, ad arricchire la proposta dell’OFF, gli appuntamenti con le Cene che animeranno piole e ristoranti della città. Per sette serate, le eccellenze vitivinicole piemontesi incontreranno menù dei locali più tipici della città, quali Raffaleo, Osteria Rabezzana, Gaudenzio vino e cucina, La Piola Sabauda, Ailimē, Trattoria della Posta, Ristorante Fiorfood by La Credenza e il Ristorante San Giors, per un viaggio enogastronomico che unisce i sapori del territorio con le cantine del Salone del Vino Torino; e poi ancora due Grandi Cene del Salone al sabato e alla domenica nel ristorante Mammà Isola di Capri alle OGR Torino (con uno sconto del 20 % per i possessori del biglietto del Salone di Vino Torino).

 

Non mancheranno infine gli incontri nelle enoteche con serate ad hoc organizzate tra le sale di Oinos wine barEnoteca Buosi, Rossorubino, Vineria Verso, Enoteca Bistrot Crotin, Sorso Vineria e di Emilia.

E poi, sabato 1° marzo, dalle ore 23, l’hub culturale OFF TOPIC, ospiterà il party ufficiale del Salone, con una selezione dei migliori dj torinesi a regalare un momento di festa per tutto il pubblico del Salone.

 

Anche quest’anno il programma OFF si riconferma come un ricco cartellone di iniziative e attività, ospitate anche in spazi informali e ideate per tutti i winelovers, pensato per far incontrare dal vivo il pubblico con i vignaioli piemontesi e degustare le eccellenze degli chef della città, con uno sconto del 20% sui menù dedicati se in possesso del biglietto al Salone.

 

Una piattaforma aperta e partecipata

Il Salone del Vino Torino ha da sempre cercato di essere una piattaforma partecipata, aperta alle collaborazioni: anche per questa edizione si consolida la collaborazione con Go Wine nel coinvolgimento di tante realtà vitivinicole piemontesi, con la Fisar di Torino, nella formazione dei volontari e nella partecipazione alle masterclass e con Le Strade di Torino, non solo per il coinvolgimento del mondo dei creator, ma anche nella costruzione del palinsesto culturale di WOUSE e nella produzione del podcast FERMENTO, condotto da Andrea Borio che, durante la tre giorni, intervisterà gli ospiti presenti, immortalando le esperienze più significative e innovative tra quelle presenti.

 

Le collaborazioni continuano con l’Ais Piemonte e l’Onav Torino, l’Università Cattolica di Milano, la Strada Reale dei Vini Torinesi, la Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ascom Torino, Confesercenti Torino, Cultura Liquida, SeeYouSound, il progetto PIN, Gxt e Senior Civico.

 

 

INFO E BIGLIETTI

Linkwww.salonedelvinotorino.it

 

Sabato 1 e Domenica 2, il grande pubblico attraverso l’acquisto di uno dei tre pacchetti del Salone del Vino acquisterà il biglietto che permette di ottenere, oltre a calice e taschina, l’accesso al Salone, la degustazione di vini nell’area espositiva vitivinicola, e la possibilità di partecipare a una masterclass (al seguito dell’iscrizione sul sito).

 

Pacchetti:

 

●      base da 20 euro include 5 token (che permettono fino a 5 degustazioni) + 1 masterclass (che comprende almeno 4 degustazioni)

●      pacchetto da 25 euro include 12 token

●      pacchetto da 30 euro include 18 token

 




Orientamento: il 27 e 28 febbraio 2025 la nuova edizione di “Wooooow”

Giovedì 27 e venerdì 28 febbraio 2025, dalle 8.30 alle 12.45, al palasport “Dal Lago” di viale Kennedy a Novara si svolgerà la nuova edizione di “Wooooow – io e il mio futuro”, l’evento dedicato all’orientamento scolastico e post-diploma organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) con il patrocinio del Comune di Novara e grazie alla collaborazione e al sostegno di imprese, scuole e istituzioni delle province di Novara e di Vercelli.
«Siamo ormai alla 12ma edizione – spiega il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv, Marco Brugo Ceriotti – e, come nelle due precedenti, sul parterre del palasport interverranno vari speaker provenienti dalle aziende, dal mondo della formazione e dalle istituzioni del territorio, che informeranno studenti e studentesse sulle opportunità professionali e di studio da loro offerte. Abbiamo già un migliaio di adesioni da molte classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado delle province di Novara e di Vercelli e quest’anno è previsto un concorso che metterà in palio tre iPad per chi risponderà correttamente ad alcune domande relative alle presentazioni che saranno fatte dalle imprese. Ringrazio tutti gli enti che hanno reso possibile anche questa edizione di un evento a cui può partecipare chiunque sia interessato a conoscere l’offerta lavorativa del territorio: Regione Piemonte, Province di Novara e di Vercelli, Comune di Novara, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e tutte le scuole superiori, per la loro sensibilità e partecipazione».
«Il programma delle due giornate – aggiunge Michael Bagnato, vicepresidente del Gruppo Giovani di Cnvv e project leader di “Wooooow” – prevede interventi di 10 minuti ciascuno: quelli delle aziende partner saranno orientati a ridurre il mismatch, purtroppo sempre crescente, tra domanda e offerta di lavoro e a illustrare le competenze che sono più richieste dal sistema produttivo. Nelle sessioni dedicate alle opportunità formative del territorio ospiteremo, oltre a quelli degli enti formativi regionali, gli interventi di Università del Piemonte Orientale, Fondazione Academy, Istituto Secoli, Hub Rete di Novara di Invitalia, presente per la prima volta, e le testimonianze di ragazzi e ragazze di recente assunzione, che racconteranno la loro esperienza professionale all’interno delle imprese».
Anche quest’anno “Wooooow” si avvale della collaborazione attiva dell’Assessorato Istruzione formazione e Lavoro della Regione Piemonte che sarà presente con i servizi di Obiettivo Orientamento Piemonte e con gli ITS Academy. Il Sistema di Orientamento regionale dedicherà uno speech alla scelta consapevole dei ragazzi e delle ragazze, offrendo l’opportunità di conoscere le diverse opportunità per gli studenti prossimi all’uscita dal percorso scolastico. Gli Its Academy racconteranno la peculiarità dei percorsi biennali post diploma di alta formazione tecnologica, gratuiti e finanziati dalla Regione Piemonte e dal Pnrr, che più di tutti avvicinano al mondo del lavoro, grazie a percentuali occupazionali superiori all’80 per cento.
«Per l’edizione 2025 – prosegue Roberta Massaro, vicepresidente del Gruppo Giovani di Cnvv e coordinatrice di “Wooooow” – abbiamo registrato un forte incremento nel numero di aziende che parteciperanno: Alleanza Assicurazioni, Baglioni, Barberi Rubinetterie industriali, Birla Carbon Italy, Cavanna, Comoli Ferrari, Diana, Diasorin Italia, Elecnor, Esseco, Giacomini, Loro Piana, Marazzato Soluzioni Ambientali, Memc Electronic Materials, Miazzo & Partners, Officine Rigamonti, Sarpom, Riso Ceriotti, Rubinetterie Ritmonio, Sim Immobiliare, Tk e Tosi F.lli Group. Rappresentano bene le principali categorie merceologiche del territorio e speriamo riescano a presentarsi in modo adeguato ad attrarre, anche se in una prospettiva di medio termine, i loro futuri collaboratori. Abbiamo in programma anche gli speech dei rappresentanti delle Forze armate e della sicurezza, che ringraziamo per la disponibilità insieme alla Fondazione Banco BPM e agli sponsor tecnici Adverteaser (concept e grafica), Shape the Light (service audio e video), Radio Azzurra e L’Opinionista News (media partner), e a Bagnato Immobiliare, Chicco Caffè, IVR, La Valsesiana e R.M. Manfredi. Ringrazio anche tutti i componenti del Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento».
«Sul nostro territorio – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione l’assessore alle politiche culturali del Comune di Novara, Luca Piantanida – abbiamo eccellenze aziendali di levatura internazionale, anche di prossimo insediamento, e la formazione è e sarà sempre più importante per far crescere professionalità adeguate alle loro esigenze. “Wooooow” costituisce un’opportunità unica perché consente di far conoscere ai ragazzi un’offerta concreta di sbocchi lavorativi qualificati». «Si tratta – ha concluso Sabrina Marrano, titolare di Sibillamedia, che condurrà l’incontro insieme a Gianmaria Balboni – di un’occasione importante di orientamento per i ragazzi, ma che consente anche alle aziende di presentarsi in un contesto per loro inedito al fine di aumentare la propria attrattività».
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Alcune aziende partner di “Wooooow” hanno rilasciato dichiarazioni che sono riportate di seguito, in ordine alfabetico.
Alleanza
Alleanza, società del Gruppo Generali, nasce a Genova nel 1898. Alleanza è sinonimo di affidabilità, trasparenza e apertura alla sostenibilità e all’innovazione. Da oltre 125 anni Alleanza si prende cura del risparmio familiare e degli investimenti di lungo periodo di 1,9 mln di Clienti e lo fa attraverso una rete di 10.000 consulenti assicurativi operanti sull’intero territorio nazionale. Lo stile Alleanza combina consulenza di valore, tecnologia e tocco personale. Alleanza sfrutta la multicanalità per sviluppare una relazione aumentata con il Cliente, investe nelle competenze e nella formazione dei suoi consulenti assicurativi. La cultura aziendale Alleanza è votata ad empatia, ascolto e cura delle relazioni. Le persone sono il nostro principale asset aziendale. Vogliamo dare valore alle donne e agli uomini che lavorano in Alleanza curando la preparazione, premiando il merito, valorizzando le potenzialità e creando un ambiente di lavoro inclusivo e consapevole del valore della diversità.
Baglioni
Partecipare a Wooooow è per noi un’opportunità straordinaria per entrare in contatto con i giovani e condividere la nostra realtà. Crediamo che il futuro dell’industria si costruisca su competenze solide, innovazione e passione. Per questo, vogliamo ispirare le nuove generazioni, mostrando loro le possibilità di crescita e sviluppo professionale che Baglioni può offrire.
Barberi Rubinetterie industriali
In Barberi crediamo nei giovani e nel loro potenziale. Partecipare a questo evento significa investire nel futuro, offrire opportunità e ispirare le nuove generazioni. Vogliamo condividere la nostra esperienza, guidare i talenti emergenti e valorizzarne le competenze, affinché possano costruire un domani di crescita, innovazione e successo.
Birla Carbon (Giuseppe Zanotti Fragonara, direttore generale)
«È una grande soddisfazione partecipare a questo evento che rappresenta ormai da anni una consolidata partnership tra scuole e la nostra azienda per costruire forti relazioni partendo dalla conoscenza reciproca. Rappresenta una sfida culturale, che si rinnova e si amplia ogni anno, per entrambi i due mondi: per la scuola che è chiamata a promuovere competenze funzionali al mondo del lavoro e a rinnovarsi sul piano metodologico, privilegiando l’interdisciplinarietà, il problem solving, la creatività; per l’impresa che è chiamata a diventare “formativa”, ovvero in grado di trasmettere ai giovani le capacità e i compiti richiesti dal mondo del lavoro e dall’impresa».
Cavanna (Riccardo Cavanna, presidente)
«In Cavanna, a Prato Sesia, progettiamo e produciamo macchine e sistemi di confezionamento completi. Crediamo molto nei giovani che desiderano crescere in un ambiente innovativo e dinamico, ma soprattutto che hanno voglia di viaggiare e di farsi portavoce del Made in Italy nel mondo. Il binomio scuola-impresa è fondamentale ed è per questo che abbiamo sviluppato la Flowpack Academy, un programma di formazione specializzato per sviluppare le competenze adeguate. Ti aspettiamo a Wooooow – io e il mio futuro, perché il futuro si costruisce con le scelte di oggi».
Comoli Ferrari (Mara Caniglia, HR Manager)
«Da qualche anno, ormai, i valori fondanti che guidano i nostri giovani e che a lungo sono stati indirizzo per le nostre aziende, sono cambiati, e questo non possiamo ignorarlo. Tale cambio di mindset ci restituisce lavoratori che selezionano loro per primi l’azienda in cui andare, e non viceversa. Pertanto, per Comoli Ferrari partecipare al Wooooow rappresenta l’opportunità di farci conoscere come azienda e di consolidare, sempre di più, il nostro rapporto con gli Istituti Scolastici. Inoltre, per ciò di cui si occupa la nostra azienda, sentiamo un po’ anche l’onere di un altro obiettivo: ridare valore ad una formazione tecnico specialistica, un valore che, rispetto a un tempo, è venuto meno, ma di cui c’è grande richiesta, specie in ambiti green e digital. Per questi motivi è importante per noi, come azienda, lavorare sull’attrattività e renderci appetibili sul mercato del lavoro, sperimentando nuovi sistemi di reclutamento».
Diasorin (Giovanni Godino, Vice President Corporate Human Resources)
«Diasorin è una azienda che volge costantemente il proprio sguardo all’eccellenza; lo fa nel proporre soluzioni diagnostiche d’avanguardia così come nell’offrire opportunità di sviluppo e crescita a persone che intendono mettere a servizio della scienza le proprie competenze e la voglia di crescere. In quest’ottica Diasorin partecipa a questo evento, desiderosa di incontrare persone che intendano unirsi a noi».
Elecnor Italia (Josè Alberto Rodrìquez, direttore)
«Elecnor è entusiasta di partecipare per la seconda volta all’evento “Wooooow io e il mio futuro”.  Questo evento rappresenta un’importante occasione per i giovani di entrare in contatto con realtà aziendali innovative e scoprire nuove opportunità professionali. Siamo un’azienda molto dinamica che investe sui giovani, crediamo fermamente nel loro potenziale e vogliamo aiutarli a capire come orientarsi nel mondo del lavoro, facendo loro conoscere le possibilità che il nostro settore ha da offrire. Operiamo in ambito di distribuzione elettrica, alta tensione, telecomunicazioni ed energie rinnovabile, settori che prevedono di crescere esponenzialmente nei prossimi anni e per i quali avremo bisogno proprio delle nuove generazioni».
Esseco (Francesco Nulli, AD di Esseco Group e Presidente di Esseco)
«L’entusiasmo e la creatività dei giovani sono la leva con cui possiamo costruire un futuro più solido e sostenibile. Per questo, riteniamo fondamentale favorire il dialogo tra scuola, università e mondo del lavoro per una formazione continua e professionale. Iniziative come Wooooow rappresentano un’opportunità preziosa per avvicinare migliaia di studenti alla nostra realtà industriale, fortemente radicata nel territorio piemontese, ma proiettata ad una dimensione internazionale, presente in 18 Paesi nel mondo con otto sedi produttive».
Giacomini
La passione delle persone è il motore dell’innovazione. Fondata nel 1951, Giacomini S.p.A. è un’azienda leader nel settore idrotermosanitario con una forte presenza sul mercato nazionale e internazionale. Da oltre 70 anni, Giacomini si distingue per la capacità di innovare sviluppando prodotti e sistemi all’avanguardia. Giacomini si impegna attivamente per la crescita ed il benessere delle persone, offrendo agli studenti concrete opportunità per costruire un solido futuro professionale in un ambiente accogliente e motivante.
Officine Rigamonti
Officine Rigamonti, fondata nel 1950 a Valduggia (VC), è un’eccellenza italiana nel settore idrotermosanitario, presente in 63 paesi nel mondo. Da sempre radicata nella tradizione, ma con uno sguardo rivolto al futuro, continua a innovarsi per affrontare un mercato in costante evoluzione. Crediamo nel valore del nostro territorio e nelle nuove generazioni, nel loro talento e nella loro determinazione a superare i propri limiti. Ogni risorsa, con il suo bagaglio di esperienze, è per noi fondamentale. Per questo, Wooooow rappresenta un’opportunità unica per fare talent scouting, incontrare giovani con la nostra stessa passione per l’innovazione e costruire insieme il futuro.
Rubinetterie Ritmonio
Siamo orgogliosi di intraprendere un percorso di crescita rivolto agli studenti, i giovani talenti del futuro. Siamo entusiasti di accoglierli nel nostro team, dove avranno l’opportunità di affrontare le sfide del mercato, delle nuove tecnologie e del design. Insieme, possiamo costruire un futuro innovativo e sostenibile, contribuendo a plasmare il settore con idee nuove e sistemi all’avanguardia.
SIM Immobiliare (Veronica Feston)
«Siamo orgogliosi di partecipare a Wooooow e di avere la possibilità di trasmettere ai ragazzi la nostra esperienza e la nostra passione per il lavoro di agente immobiliare. È una carriera che può dare grandi soddisfazioni e che permette un’importante crescita professionale. Faremo il possibile per trasmettere loro il nostro entusiasmo e le opportunità che questo lavoro può offrire»
TK
TK è entusiasta di partecipare all’evento Wooooow Io e il mio futuro, un’esperienza notevolmente arricchente non solo per gli studenti che vi prendono parte, ma anche per le realtà che contribuiscono alla riuscita dell’iniziativa. La nostra azienda da sempre crede nel far rete per affrontare le sfide di oggi e del domani.
Tosi Group
Siamo entusiasti di partecipare per il primo anno all’evento Wooooow Io e il mio futuro. Siamo tre aziende con quattro marchi, e rappresentiamo una delle realtà più solide del nostro territorio. evolvere, sviluppare ed investire sono elementi essenziali nella nostra crescita. Crediamo fortemente nel binomio studenti-azienda e ci impegniamo ad appassionare sempre più giovani ad un lavoro specializzato, tecnico e dinamico attraverso percorsi di inserimento mirati e corsi di formazione interna. Vi aspettiamo numerosi in una delle nostre aziende!



Peggiorano le previsioni occupazionali: 23.960 le assunzioni programmate per febbraio

Sono circa 23.960 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per febbraio 2025, valore che sale a 74.400 se si considera l’intero trimestre febbraio-aprile 2025.

Il trend appare negativo sia a livello mensile (-3.410 entrate rispetto a febbraio 2024, per una variazione tendenziale del -12,5%), sia su base trimestrale (-10.760 assunzioni rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). Cali diffusi nei vari comparti, sia dell’industria che dei servizi, sono alla base della riduzione regionale delle previsioni di assunzione.

A livello nazionale, si osserva, invece, una piccola crescita nella domanda per le imprese dei servizi (+0,5% rispetto al mese precedente), mentre per il settore manifatturiero e le costruzioni si registra una diminuzione (-4,2% e -3,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Le entrate in Piemonte a febbraio 2025 rappresentano il 21,8% delle 110.100 assunzioni previste nel Nord Ovest e il 5,9% del totale di quelle nazionali (404mila circa).

Questi sono alcuni dei dati contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior – realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- basato sulle interviste effettuate su un campione di imprese nel periodo 8-22 gennaio 2025.

Il 57,8% delle assunzioni programmate per il mese di febbraio riguarda imprese di micro e piccola dimensione (1-49 addetti), il 20,0% realtà di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 22,2% grandi aziende (250 dipendenti e oltre).

Il 76,3% delle entrate programmate dalle aziende piemontesi riguarderà personale dipendente (valore in crescita rispetto al 66,7% segnato a gennaio 2025), il 14,4% lavoratori somministrati (percentuale in calo di sei punti), il 2,4% collaboratori (in diminuzione) e il 6,9% altri lavoratori non alle dipendenze (era l’8,2% a gennaio 2025).

La domanda di lavoro anche a febbraio 2025 è sostenuta dai contratti a tempo determinato con il 58% delle entrate programmate (in crescita di otto punti rispetto al mese precedente), seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 30% dei casi (in calo di 7 punti su gennaio 2025). L’apprendistato rappresenta la tipologia contrattuale prescelta per l’8% delle entrate, mentre gli altri contratti detengono una quota residuale del 4% del totale complessivo regionale.

Delle 23.960 entrate previste in Piemonte nel mese di febbraio 2025 il 16% è costituito da laureati (in calo di tre punti rispetto al mese precedente), il 28% da diplomati, le qualifiche o diplomi professionali e la scuola dell’obbligo pesano rispettivamente il 34% e il 22%.

Considerando i dati del trimestre febbraio – aprile 2025 emerge come siano sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 48.430 entrateil 65,1% del totale (circa 7.410 unità in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente).

L’industria prevede 25.970 entrate, generando il 34,9% della domanda totale e segnando un calo di 3.350 unità rispetto al periodo febbraio-aprile 2024.

Tra i servizi, il comparto che assorbirà la fetta più rilevante delle 74.400 entrate previste nel trimestre febbraio-aprile 2025 è quello del commercio, con 10.340 ingressi (13,4% del totale), seguito dai servizi alle persone, settore per il quale le imprese intervistate presumono di dover effettuare 9.900 assunzioni (il 13,3%) e dal turismo (servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici) con 8.780 entrate e una quota del l’11,8% del totale.

All’interno del comparto industriale si distinguono le costruzioni con 7.250 entrate, il 9,7% delle previsioni di assunzioni complessive.

Il 22% delle entrate previste a febbraio 2025 nella nostra regione sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi (in aumento di due punti rispetto a gennaio 2025), un altro 31% riguarderà gli operai specializzati e conduttori di impianti. Il 23% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (in calo di tre punti sul mese precedente) e solo l’8% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici, in fine, costituiranno il 16% delle assunzioni del mese.

Poco meno di un’assunzione su tre (31%) interesserà giovani con meno di 30 anni. Nel 19% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato.

Per il 62,2% circa delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Il 23,8% dei neo assunti sarà chiamato ad applicare soluzioni creative e innovative, il 13,9% coordinerà altre persone.

 

Il 42% delle entrate sarà inserito nell’area della produzione di beni ed erogazione del servizio (stabile rispetto a gennaio 2025), il 18% nelle aree commerciali e della vendita e una quota del 18% in quelle tecniche e della progettazione. La logistica assorbirà il 12% circa delle assunzioni programmate per il mese di febbraio 2025, l’area amministrativa e quella direzionale genereranno entrambe una quota pari al 5%.

A febbraio 2025 il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa il 49,7% delle assunzioni programmate in Piemonte. La quota di imprese che prevedono di avere difficoltà a reperire i profili desiderati è sovrapponibile sia al dato rilevato nel mese di gennaio 2025, sia a quello di febbraio 2024. La quota di aziende piemontesi che dichiarano difficoltà di reperimento è superiore di quasi 2 punti percentuale a quella nazionale (47,9%).

Nel 31,3% dei casi le imprese segnalano la mancanza di candidati come principale motivazione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, quota analoga a quella osservata a febbraio 2024 (31,6%), in arretramento, invece, rispetto a gennaio 2025 (34,4%). La preparazione inadeguata dei candidati stessi è indicata come causa dal 14,2% delle aziende intervistate, dato in aumento sia nel confronto annuale (13,5% a febbraio 2024), sia soprattutto in quello mensile (11,9% a gennaio 2025).

Tra i diversi gruppi professionali, le difficoltà di reperimento sono maggiori per gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (7.480 lavoratori previsti in entrata, il 62,0% dei quali di difficile reperimento) e per i dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici (5.540 ingressi, con una difficoltà di reperimento del 51,5%). Nel primo gruppo le criticità maggiori sono legate alla ricerca di operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, prevista difficoltosa nell’85,4% delle 560 assunzioni programmate. Nel secondo gruppo si segnalano, invece, i medici con il 93,1% delle 150 entrate preventivate che rischia di rimanere scoperto. Tra le professioni impiegatizie, commerciali e nei servizi i problemi più rilevanti si riscontrano nel reperimento di professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (66,9%), mentre tra quelle non qualificate spicca il dato relativo al personale non qualificato addetto ai servizi di custodia edifici, attrezzature e beni (52,2%).

 

Le professioni più difficili da reperire in Piemonte nel mese di febbraio 2025 per gruppo professionale

 

Entrate previste

di cui difficoltà di reperimento

Dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici

5.540

51,5

Medici

150

93,9

Tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi

280

63,8

Impiegati, professioni commerciali e nei servizi

7.150

42,1

Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali

550

66,9

Operatori della cura estetica

300

61,9

Operai specializzati e conduttori di impianti e macchine

7.480

62,0

Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni

560

85,4

Operai specializ. installaz./manutenzione attrezzature elettriche/elettroniche

420

77,5

Professioni non qualificate

3.790

37,3

Personale non qualif. addetto servizi di custodia edifici, attrezzature e beni

230

52,2

Totale

23.960

49,7

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior

Nel dettaglio dei titoli di studio aumenta, rispetto al mese di gennaio 2025, la difficoltà di reperimento di personale laureato, che coinvolge il 51,4% della domanda di lavoro riservata ai candidati in possesso di questo titolo; coerentemente a quanto rilevato sul fronte delle professioni, gli indirizzi per i quali si segnalano le problematiche maggiori sono quelli medico-odontoiatrico (92,1%), chimico-farmaceutico (79,8%) e insegnamento e formazione (64,8%).

Le imprese lamentano elevate difficoltà anche nel reperimento di candidati con istruzione tecnica superiore (ITS Academy, 60,5%).

Le imprese segnalano, poi, criticità inferiori a quelle riscontrate complessivamente in Piemonte nella ricerca di candidati in possesso di un titolo di studio di livello secondario (46,2%). Non mancano, tuttavia, percorsi di studio più difficili da reperire sul mercato: rischia, infatti, di rimanere scoperto rispettivamente il 67,8% e il 64,2% della domanda di ingressi riservati agli indirizzi produzione e manutenzione industriale e artigianale (67,8%) e socio-sanitario (64,2%).

Problemi di reperimento superiori alla media riguardano, infine, la ricerca di personale con qualifica di formazione o diploma professionale (53,6%), con picchi particolarmente elevati per gli indirizzi impianti termoidraulici (87,0%) ed elettrico (81,0%).