Annata Agraria 2023 – 2024: dati non confortanti per le produzioni agrarie e il settore zootecnico
Durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina (5 novembre) nella sede di Confagricoltura Piemonte, il presidente regionale Enrico Allasia, il direttore regionale Lella Bassignana e il vicepresidente nazionale Luca Brondelli di Brondello hanno analizzato i principali comparti produttivi dell’agricoltura piemontese, partendo dalla considerazione che il cambiamento climatico e l’insorgenza di nuove fitopatie e zoonosi sono una realtà con la quale occorre sempre più fare i conti.
Sulla scorta delle informazioni elaborate per Confagricoltura Piemonte dal Dott. Federico Spanna, del Settore Fitosanitario, Sezione Agrometeorologica, che ha eseguito un monitoraggio sul territorio piemontese dei fenomeni atmosferici, agricoli e fitosanitari, è stata elaborata l’analisi dell’andamento del settore primario regionale.
Ne è emerso un quadro non sufficientemente confortante.
Cnvv, ciclo di seminari su Direttiva europea “CSRD” e indicatori di rendicontazione per il Bilancio di sostenibilità
Legge di Bilancio taglio di 4,6 miliardi all’automotive: CNA Piemonte lancia l’allarme
La decisione del governo di ridurre di 4,6 miliardi i fondi destinati al settore automotive rappresenta un duro colpo per un comparto che sta già affrontando sfide complesse e che si trova in una fase critica di trasformazione. Le micro e piccole imprese piemontesi, che costituiscono la spina dorsale della filiera automobilistica attraverso forniture e sub-forniture alle grandi case automobilistiche, rischiano di pagare il prezzo più alto di questo taglio. Queste realtà, già provate dalle sfide legate all’elettrificazione e dalla pesante crisi del settore in atto, non dispongono delle risorse né dei tempi necessari per adeguarsi al ritmo imposto dalla transizione verde.
Giovanni Genovesio, Presidente regionale di CNA Piemonte, evidenzia l’urgenza di rivedere le decisioni, sottolineando i pericoli per la tenuta economica del territorio: “Questo taglio delle risorse rappresenta una minaccia per la sostenibilità dell’intera filiera automotive, che conta migliaia di imprese e lavoratori. Se non si interviene tempestivamente si rischia di mettere in crisi un settore fondamentale per l’economia del Piemonte e del Paese. Le micro e piccole imprese della filiera non possono sostenere da sole il peso di una transizione verso l’elettrico, soprattutto in assenza di infrastrutture adeguate che facilitino l’acquisto e l’uso dei veicoli elettrici da parte dei consumatori”.
Delio Zanzottera, Segretario regionale di CNA Piemonte, esprime preoccupazione per l’obiettivo del 2035 di un settore automobilistico interamente elettrico, considerandolo irrealizzabile nelle condizioni attuali: “Le imprese del territorio si trovano di fronte a sfide enormi. L’assenza di un supporto concreto da parte del governo non fa che aggravare la situazione di imprese già in grave difficoltà di adattamento alle nuove tecnologie e ai processi produttivi. Il 2035 è una scadenza irrealistica se non viene accompagnata da misure strutturali che permettano al settore di evolversi senza essere sacrificato. Senza infrastrutture adeguate e senza incentivi reali stiamo chiedendo l’impossibile alle imprese del territorio”.
Il taglio al settore automotive rischia non solo di compromettere gli obiettivi di sostenibilità, ma anche di lasciare indietro migliaia di micro e piccole imprese che rappresentano un valore strategico per l’innovazione e l’occupazione in Piemonte e in Italia. CNA Piemonte chiede dunque un intervento immediato e un ripensamento delle priorità, affinché la transizione ecologica non diventi un freno per le aziende che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia.
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UPO: Celebrata a Vercelli la cerimonia di passaggio dell’ermellino tra i Rettori
L’Università del Piemonte Orientale ha celebrato il “Passaggio della consegne” tra il rettore uscente, professor Gian Carlo Avanzi, e il rettore eletto, professor Menico Rizzi. La cerimonia si è tenuta martedì 29 ottobre 2024 presso il Teatro Civico di Vercelli di fronte a quasi 500 persone tra autorità del territorio e componenti della comunità accademica UPO.
La conclusione del mandato rettorale del professor Avanzi e l’inizio di quello del professor Rizzi – fissato formalmente al 1° di novembre – è stata l’occasione per tracciare un bilancio del posizionamento di UPO nel panorama universitario nazionale di fronte alle autorità e alla comunità accademica.
Il rettore Menico Rizzi, eletto lo scorso 26 giugno, rimarrà in carica fino al 31 ottobre 2030. Menico Rizzi è professore ordinario di Biochimica, è stato delegato del Rettore per la Ricerca. Ha presieduto il Nucleo di Valutazione, è stato consigliere direttivo dell’Anvur, l’Agenzia Nazionale per la Valutazione delle Università e della ricerca e componente di numerosi tavoli ministeriali. Esperto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è membro del Consiglio di amministrazione della Coara, la coalizione mondiale per l’Advancing Research Assessment e dell’unità operativa per lo sviluppo della African Union – European Union Innovation Agenda.
Oltre a quello del professor Avanzi si è concluso anche l’incarico da direttrice generale della dottoressa Loredana Segreto. Dopo tre anni di attività presso UPO – il suo mandato era cominciato alla fine del 2021 – dal 1° novembre la dottoressa Segreto guiderà la gestione amministrativa della “Sapienza”, a Roma.
L’evento ha segnato anche il commiato della comunità accademica UPO ai professori prossimi al pensionamento: oltre al rettore uscente Gian Carlo Avanzi, dal 1° novembre saranno collocati a riposo il professor Paolo Garbarino, già rettore dell’UPO dal 2004 al 2012 e professore ordinario di Diritto romano presso il Dipartimento di Studi umanistici, il professor Francesco Della Corte, ordinario di Anestesiologia presso il Dipartimento di Medicina traslazionale, direttore dei centri interdipartimentali Crimedim e Simnova, già consigliere di amministrazione di Ateneo, direttore del Dipartimento di Emergenza e della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Anestesiologia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara e il professor Claudio Rosso, ordinario di Storia moderna presso il DISUM. Non presente per conferenze programmate da tempo, anch’egli a riposo dagli impegni accademici dal 1° novembre, il professor Alessandro Barbero, professore ordinario di Storia medievale presso il DISUM.
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Confartigianato Cuneo: Aggiornamento normativo e Opportunità per le aziende del settore
Aggiornamento normativo e Opportunità per le aziende del settore Benessere
Confartigianato Cuneo organizza un incontro rivolto a Estetisti, Tatuatori e Acconciatori
Come gestire i dati dei clienti in un centro estetico, un laboratorio di tatuaggi o un salone di acconciature? Quali pratiche posso mettere in atto e quali informazioni devo comunicare ai clienti per migliorare la trasparenza e tutelare la mia attività? Quali strumenti si possono utilizzare? Quali funzioni posso sfruttare per migliorare il business e la comunicazione con la clientela?
Confartigianato Imprese Cuneo organizza un incontro gratuito dedicato ad approfondire queste tematiche lunedì 11 novembre 2024, alle ore 17.00, presso gli Uffici della Zona di Bra (Via G. Arpino, 35).
Dopo i saluti iniziali interverranno sul tema “La gestione dei dati personali nei servizi alla persona: dal consenso informato alla privacy” la Dott.ssa Pinuccia Carena, Data Protection Officer (DPO) ASLCN1 e AO S.Croce e Carle – Cuneo, e l’Avv. Massimo Murgia, Legale specializzato in materia di consenso informato e controversie in materia di responsabilità derivante da trattamenti alla persona.
In seguito, si svolgerà una presentazione su nuove soluzioni di registratori telematici con sistemi software dedicati per la gestione delle prenotazioni e delle comunicazioni con i clienti.
Seguirà buffet.
Fine anno all’insegna del pessimismo per l’industria delle province di Novara e di Vercelli
Nati-mortalità delle imprese piemontesi
In base ai dati del Registro imprese delle Camere di commercio, emerge come nel III trimestre 2024 il tessuto imprenditoriale piemontese abbia mostrato una certa stabilità, scaturita da dinamiche fortemente eterogenee a livello territoriale, settoriale e di natura giuridica.
Sono 4.434 le nuove realtà imprenditoriali che, nel periodo luglio-settembre 2024, si sono iscritte ai registri imprese territoriali, 217 in più rispetto al dato del III trimestre 2023 (+5,1%). La numerosità delleimprese che, nello stesso periodo, hanno invece cessato la propria attività è stata pari a 3.841, 90 unità in più nel confronto annuale (+2,4%). Il saldo tra i due flussi è, dunque, positivo per 593 unità, in miglioramento rispetto a quello registrato nel periodo luglio-settembre 2023 (+466 unità).
Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine settembre 2024 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi ammonta a 421.020 realtà imprenditoriali, il 7,1% delle imprese nazionali.
“Tiene ma non decolla il tessuto imprenditoriale piemontese. Nonostante una spiccata resilienza delle nostre imprese non si registra uno scatto in avanti, frutto di politiche e strategie in grado di attrarre nuova imprenditorialità. È necessario continuare a lavorare per migliorare questi risultati e per rafforzare la competitività delle nostre imprese anche sui mercati globali. In questo contesto, le istituzioni sono chiamate a un ruolo sempre più attivo, offrendo alle imprese gli strumenti e il supporto necessari per affrontare le sfide del futuro” commenta Gian Paolo Coscia, Presidente Unioncamere Piemonte.
Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita debolmente positivo (+0,14%), di poco superiore rispetto a quello registrato nel III trimestre del 2023 (+0,11%), ma peggiore di quello messo a segno, tra luglio e settembre 2024, dal tessuto imprenditoriale a livello complessivo nazionale (+0,26%).
Il dato piemontese sintetizza dinamiche territoriali divergenti tra loro. Le province di Asti (+0,33%) e Biella(+0,27%) registrano uno sviluppo delle rispettive basi imprenditoriali prossimo ai tre decimi di punto percentuale; appaiono migliori della media regionale anche i risultati concretizzati da Cuneo (+0,24%), Alessandria (+0,21%) e Novara (+0,19%). Il saldo tra aperture e chiusure di imprese è positivo, seppur di poco, anche nei territori di Torino (+0,08%) e Vercelli (+0,05%), mentre nel Verbano C.O. (-0,05%) la numerosità di aziende che hanno cessato la propria attività è superiore alle nuove iscrizioni.
Tra le forme giuridiche, il segmento delle società di capitale, che a fine settembre 2024 è giunto a rappresentare il 22,0% delle oltre 421mila imprese registrate in Piemonte, è ancora una volta quello più dinamico, con un tasso di crescita del +0,71%. Il bilancio tra aperture e chiusure è positivo anche per le altre forme (+0,28%), appare sostanzialmente in pareggio per le imprese individuali(+0,01%), mentre è negativo per le società di persone (-0,12%).
Scendendo nel dettaglio settoriale, le attività dei servizi diversi dal commercio e turismo hanno registrato la performance migliore (altri servizi; +0,50%, frutto soprattutto dello sviluppo delle attività professionali, scientifiche e tecniche e di quelle artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento), seguite dalle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+0,42%) e dal comparto edile (+0,37%); lo stock delle imprese che a fine settembre 2024 svolge la propria attività nel settori dell’industria in senso stretto (+0,03%) è risultato sostanzialmente invariato, mentre flettono le basi imprenditoriali del commercio (-0,08%) e dell’agricoltura(-0,14%).
Voucher per la transizione ecologica: si apre il bando della Camera di commercio di Torino
Da giovedì 10 ottobre al via alle candidature per partecipare al bando proposto dalla Camera di commercio di Torino alle micro, piccole o medie imprese del torinese (MPMI). Un contributo concreto per incentivare la transizione ecologica attraverso la razionalizzazione del consumo di energia e l’adozione di criteri ESG e certificazioni ambientali.
Grazie al proprio Punto Impresa Digitale, l’ente camerale mette a disposizione voucher fino a 5.000 euro ad azienda come contributo a fondo perduto per coprire al 50% eventuali spese sostenute per servizi di consulenza e formazione rivolti alla sostenibilità ambientale. Sono ammissibili numerosi interventi, dall’adozione di criteri ESG e certificazioni ambientali all’introduzione di fonti di energia rinnovabile, da azioni per migliorare l’efficienza energetica con riduzione dei consumi e delle emissioni a studi di fattibilità per la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Prima di inoltrare la domanda, ogni impresa dovrà necessariamente compilare il Report “SUSTAINability”, per un’autovalutazione gratuita dell’azienda in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Il bando chiude venerdì 29 novembre, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
CNA Piemonte, FITA CNA pronta a proclamare il fermo dell’autotrasporto
Le principali associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto, riunite sotto il coordinamento nazionale Unatras, hanno convocato il comitato esecutivo per discutere la proclamazione del fermo del settore. Fita CNA, insieme alle altre associazioni di rappresentanza, sostiene con forza questa azione, ritenuta indispensabile per contrastare la situazione critica che le imprese del comparto stanno vivendo.
“Gli interventi che riguardano l’accise sul gasolio e l’assenza di risposte certe da parte delle istituzioni rischiano di aggravare una situazione già difficile per il settore. Non possiamo accettare che l’autotrasporto, una categoria essenziale per l’economia del Paese, continui a essere penalizzata senza alcun confronto con le rappresentanze,” ha dichiarato Costantino Spataro, responsabile regionale di Fita CNA Piemonte. “Insieme alle altre associazioni, siamo pronti a proclamare il fermo per difendere i diritti e la sopravvivenza delle nostre imprese”.
Anche Delio Zanzottera, Segretario regionale di CNA Piemonte, ha sottolineato l’importanza dell’unità tra le associazioni del coordinamento Unatras: “L’autotrasporto è un settore strategico per l’intero sistema economico, e non può essere lasciato in balia di decisioni unilaterali. Fita CNA, insieme alle altre sigle di Unatras, sta cercando un confronto con il Governo, ma se non ci saranno risposte concrete, il fermo diventerà l’unica via percorribile”.
Il settore dell’autotrasporto, già fortemente colpito da una congiuntura economica sfavorevole, non può sostenere ulteriori oneri fiscali. Fita CNA, continuerà a difendere con determinazione gli interessi delle imprese che rappresenta.