Obbligo etichettatura ambientale per imballaggi.
 In vigore dal 1° gennaio 2022

Dal 1° gennaio 2022 scatta l’obbligo dell’etichettatura ambientale che prevede l’identificazione in apposita etichetta dei materiali di imballaggio e l’indicazione della corretta gestione a fine vita degli imballaggi destinati al consumatore finale.

In pratica, cosa dice la normativa? Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili. Lo scopo è quello di dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi, cioè per facilitarne la raccolta e il riutilizzo o riciclaggio. I produttori di imballaggi hanno inoltre l’obbligo di indicare la natura dei materiali di imballaggio. Anche gli utilizzatori – le imprese che utilizzano imballaggi per confezionare (o trasportare) i propri prodotti – sono coinvolti dalla normativa.

Il Ministero della Transizione Ecologica è già intervenuto con una circolare di chiarimenti in merito, ma permangono ancora parecchie difficoltà nell’applicazione degli adempimenti. Si tratta, quindi, di un tema sul quale occorre prestare la massima attenzione.

Per queste regioni Confartigianato Cuneo ha organizzato due incontri:
per le aziende alimentari – giovedì 25 novembre – ore 18.00
per aziende non alimentari – lunedì 29 novembre – ore 18.00

Gli incontri si svolgeranno in modalità web online e “in presenza” presso la Sala Consiglio della Segreteria territoriale (ingresso Via XXVIII Aprile, 24 – Cuneo) con possibilità di partecipazione fino ad esaurimento posti (come previsto dalla normativa vigente, l’accesso in presenza sarà consentito se in possesso di Green-pass / Certificazione Verde in corso di validità oppure con risultato di tampone antigenico negativo nelle 48 ore precedenti).
Nel corso degli incontri saranno innanzitutto analizzati i riferimenti normativi e soggetti obbligati. In seguito, grazie alla collaborazione con uno studio legale specializzato in materia, si affronteranno le “definizioni di imballaggio” e le informazioni che deve contenere l’etichetta ambientale, parlando di responsabilità condivisa, sanzioni e imballaggi di prodotti di importazione.

Poi, un focus su imballaggi multicomponenti (componenti separabili manualmente), imballaggi composti – poliaccopiati e imballaggi compostabili. Infine, un approfondimento su imballaggi di piccole dimensioni, imballaggi neutri (trasporto, preincarti e imballi a peso variabile e, per il settore alimentare, il cosiddetto “banco del fresco”) e sulla stampa dell’etichetta su packaging o su supporto digitale. Concluderanno gli interventi le analisi di casi pratici, con esempi di etichettatura, e la risposta ai quesiti pervenuti (anche trasmettibili in fase di registrazione).




Consiglio regionale: Trattamento rifiuti, nuovi criteri per le aree

Individuazione delle zone idonee ad ospitare gli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti: via libera da parte della Quinta commissione (presidente Angelo Dago) alla Proposta di deliberazione per i nuovi criteri che le Province e la Città metropolitana dovranno adottare. Si punta a consolidare e ampliare l’esistente, prima di costruirne di nuovi.

La stesura del provvedimento della Giunta era stata richiesta dall’Ordine del giorno di Carlo Riva Vercellotti (FdI), approvato all’unanimità lo scorso 21 febbraio, dove nell’ottica di tutelare la risorsa idrica, si richiedeva di individuare appunto i criteri delle zone idonee.

Il parere positivo al provvedimento è stato espresso a maggioranza (astenuti Pd, M5S e Luv). Come ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, compete alla Regione nell’ambito dello specifico Piano, la definizione dei criteri nel rispetto delle disposizioni generali di competenza dello Stato, mentre le Province individuano le zone idonee sulla base delle previsioni dei Piani territoriali di coordinamento provinciali.

Per garantire un impatto ambientale sostenibile e tutelare le fasce di rispetto di legge per i diversi impianti di trattamento, sono stati definiti i criteri escludenti, penalizzanti e preferenziali. Il documento sottolinea che un impianto di trattamento rifiuti deve poter trovare una corretta ubicazione in relazione agli effettivi impatti sulle presenze umane e sull’ambiente, nell’intento di tutelare territorio, paesaggio, urbanistica, le componenti idrauliche e idrogeologiche, nonché gli aspetti storico culturali del sito.

In generale – come spiegato dallo stesso Marnati – si dovrà promuovere la valorizzazione dell’impiantistica di trattamento già esistente sul territorio regionale, privilegiando eventuali potenziamenti o ristrutturazioni. Nelle scelte dovranno essere considerati anche gli aspetti relativi al risparmio di consumo di suolo e all’utilizzo di aree degradate o comunque compromesse per la presenza di insediamenti produttivi dismessi.

Uno specifico approfondimento viene riservato alla tutela della risorsa idrica. Infine vengono previste misure affinché la proposta di inserimento di un nuovo impianto sia accompagnata da idonee misure di mitigazione e compensazione ambientale. In particolare per la realizzazione di nuovi impianti che effettuano operazioni di smaltimento di rifiuti pericolosi.

Nel dibattito sono intervenuti, per chiedere delucidazioni ed esprimere considerazioni: Sean Sacco e Sarah Disabato (M5S), Riva Vercellotti, Marco Grimaldi (Luv), Gianluca Gavazza (Lega) e Domenico Ravetti (Pd) In particolare Sacco ha chiesto la fattibilità di un approfondimento per le tutele sanitarie sull’impatto sulla salute.




Torino. Dal dizionario dei rifiuti, una corretta raccolta differenziata

Come dare nuova vita ad un vecchio oggetto oppure come disfarsene in modo corretto?

Ci viene in aiuto “il dizionario dei rifiuti” che compare tra le novità della web app che Città metropolitana di Torino ha realizzato per tutti i cittadini interessati a rispettare l’ambiente. Raggiungibile all’indirizzo propone il dizionario dei rifiuti integrato, rinnovato e completato, dove si possono raccogliere spunti per smaltire correttamente oppure allungare la vita dei beni di uso quotidiano.

Un esempio? La tazza in ceramica dove si smaltisce? La web app ci ricorda che si tratta di un oggetto facile da vendere ai mercatini dell’usato, che si può donare oppure essere riutilizzata come vasetto per piantine e fiori.

E gli auricoli del cellulare? La web app ci ricorda che appartengono alla categoria dei R.A.E.E., i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e quindi spiega come possiamo agire.

La web app “La tua differenziata” in rete da alcuni mesi ed è un pratico strumento consultabile da qualsiasi device, pc, tablet o smartphone. Contiene tutte le informazioni sullele fasi della corretta gestione dei rifiuti, a partire dalla prevenzione fino alla raccolta differenziata, fase indispensabile per l’effettivo riciclo nell’ottica di un’economia circolare.
In particolare il dizionario integrato, che proponedi default centinaia di voci, è una guida sicura per capire come dar nuova vita ad un vecchio oggetto o come e dove poterlo gettare.

Prima dell’elenco di voci l’app contiene lo spazio per digitare la tipologia di rifiuto da smaltire.
Il mondo della raccolta differenziata e della prevenzione nella produzione dei rifiuti è in continua evoluzione e se impariamo ad utilizzare strumenti come questa web app saremo sempre aggiornati e daremo una mano all’ambiente.




Confagricoltura: con i riconoscimenti Spighe Verdi. Piemonte prima regione in Italia per sostenibilità rurale

Sono 10 su 59 le località rurali piemontesi che potranno fregiarsi del riconoscimento Spighe Verdi 2021, il programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education (organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere), pensato per guidare i comuni rurali a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che valorizzi l’ambiente e la qualità della vita dell’intera comunità.

Spighe Verdi quest’anno valorizza ben 7 comuni in provincia di Cuneo: Guarene, Alba, Bra, Cherasco, Centallo, Monforte d’Alba e Santo Stefano Belbo; uno in provincia di asti, Canelli; uno in provincia di Torino, Pralormo; uno in provincia di Alessandria, Volpedo.

“Si tratta di un risultato significativo che vede la nostra regione al primo posto in Italia per numero di riconoscimenti – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Piemonte  Enrico Allasia – segno che nei nostri territori la sensibilità verso la sostenibilità ambientale, l’economia circolare, la valorizzazione dei prodotti è ben radicata non solo tra gli imprenditori, ma anche nelle entità amministrative a più stretto contatto con i cittadini, che investono per migliorare la qualità della vita dei loro concittadini e per attrarre turismo”.
L’iter procedurale di Spighe Verdi, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, selezionate con il contributo di diversi enti istituzionali, tra i quali il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per il Turismo; l’ISPRA e Confagricoltura.

 




Cal, parere favorevole al Piano energetico ambientale

Il Piano energetico ambientale regionale (Pear) ha avuto il via libera da parte del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) presieduto da Davide Crovella. L’assemblea ha infatti dato parere favorevole all’unanimità alla proposta della Giunta regionale, che aggiorna sotto il profilo normativo quella presentata nel 2018, alla luce degli obiettivi del pacchetto europeo Energia e Clima 2030.
Mauro Barisone, in qualità di relatore, ha posto l’accento sull’importanza di ridurre i combustibili derivanti da fonti fossili con quelli da energie rinnovabili come l’idroelettrico e l’eolico e di dare impulso alla green economy anche per i piccoli comuni.

L’assemblea ha dato parere favorevole all’unanimità anche al disegno di legge 147 sull’assestamento al bilancio di previsione 2021-23. Nel rispondere alle perplessità di Ali ed Anci circa l’assenza di dati da poter analizzare, l’assessore Andrea Tronzano ha spiegato che “si tratta di un provvedimento prettamente tecnico, per arrivare ad approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre. Le variazioni politiche, che daranno un quadro chiaro dell’indirizzo della Giunta, verranno affrontate a settembre”.

In materia di attività estrattive, l’Ufficio di presidenza ha poi dato il via libera alla proposta di regolamento sugli indirizzi per il riempimento del vuoto di cava, che l’assessore Tronzano ha definito innovativo: “Si tratta del primo regolamento di questo tipo in Italia, servirà a semplificare e coordinare i procedimenti, con la certezza dei tempi per le imprese. Il regolamento individua una scala di priorità dei materiali da usare nel riempimento dei vuoti in funzione della tutela dell’ambiente e affronta anche la questione delle garanzie finanziarie che il cavatore dovrà presentare per l’esecuzione del progetto”.




CNA Piemonte, Sostegno e Sostenibilità: il futuro dei corpi intermedi, intelligenza artificiale e green

Continua la marcia di avvicinamento all’assemblea quadriennale elettiva della CNA Piemonte. L’appuntamento è per domenica 4 luglio 2021 dalle ore 9 presso il Campus delle Nazioni Unite (International Center of the ILO) – Padiglione Piemonte in viale Maestri del Lavoro 10 a Torino.

Tutto l’evento si svolgerà nella doppia prospettiva del Sostegno e della Sostenibilità.
Sostegno
La CNA Piemonte, in occasione dell’VIII Assemblea quadriennale elettiva, intende svolgere un confronto pubblico sul tema del valore dei corpi intermedi rilanciando un nuovo modello di concertazione e negoziazione. Il tempo della pandemia che ha rilanciato il ruolo delle associazioni di categoria sarà analizzato ampliando i confini e guardando anche al di fuori dell’Italia. Un approfondimento che nasce anche dalla prospettiva “europea” con la quale saranno destinate le risorse del Pnrr.
Per questa sezione interverrà Jeanne Schmitt – Senior Programme Officer ITC ILO con un talk dal titolo Trends mondiali della rappresentanza. Poi si passerà alla tavola rotonda La nuova frontiera della rappresentanza nell’era post – Covid che vedrà protagonisti: Fabrizio Actis – Presidente Regionale CNA Piemonte, On. Claudia Porchietto – Onorevole membro della VI Commissione finanze della Camera dei Deputati,  Giuseppe Roma – Presidente della Rete Urbana delle Rappresentanze, Jeanne Schmitt – Senior Programme officer ITC ILO, On. Tiziano Treu – Presidente CNEL e  Daniele Vaccarino – Presidente Nazionale CNA.
Sostenibilità
In un contesto di radicale rivoluzione segnato dalla pandemia e dall’aggravarsi della questione climatica, dall’accelerazione della digitalizzazione e dell’innovazione, la CNA Piemonte deve rappresentare luogo e occasione di rinnovamento e di fattivo supporto alle aziende in questa transizione così delicata. L’evoluzione delle micro e piccole imprese passa non solo attraverso la digitalizzazione, ma attraverso una profonda spinta ad affrontare le sfide della contemporaneità dal punto di vista dei processi e dei prodotti.

Aprirà la sezione Emanuela Girardi – Presidente POP AI con il suo talk dal titolo L’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo sostenibile. Il secondo momento sarà la tavola rotonda Digitalizzazione e transizione green la ricaduta del Pnrr sulla micro impresa con Brando Benifei – Europarlamentare e relatore sul Regolamento Europeo  per l’Intelligenza Artificiale, Emanuela Girardi – Presidente POP AI, Andrea Luigi Guerra – Ricercatore presso Sorbonne Universités in Gestione dell’Innovazione, Guido Saracco – Rettore Politecnico di Torino, Andrea Tronzano – Assessore Bilancio Finanze e Sviluppo delle attività produttive Giunta  Regionale del Piemonte e Delio Zanzottera – Segretario Regionale Cna Piemonte.




CNA Piemonte con Eugenio in Via Di Gioia, per la sostenibilità

Sostegno e sostenibilità per le imprese. La CNA Piemonte oggi è a fianco degli Eugenio in Via Di Gioia nella piantumazione della foresta di abeti rossi a Paneveggio (TN) proprio per ribadire l’impegno verso la transizione ecologica e la decarbonizzazione nello sviluppo del mondo artigiano e della micro impresa.
“Sostegno e sostenibilità sono i termini che abbiamo scelto per diventare partner della band e della loro iniziativa green. Dal prossimo appuntamento congressuale, il 4 luglio, al Campus delle Nazioni Unite di Torino, vogliamo coinvolgere il nostro mondo imprenditoriale e il sistema CNA nella consapevolezza strategica che proprio la ripartenza passa attraverso queste due linee guida. Anche Eugenio e la sua band saranno con noi, come noi oggi siamo con loro in quel territorio per far rinascere la foresta spazzata via dalla tempesta Vaia. Da sempre, attraverso le mani degli artigiani, il legno, come altri materiali a basso impatto, si trasformano in strumenti musicali o altri oggetti funzionali alle nostre attività e non nocive per il nostro pianeta”, afferma il segretario regionale della CNA Piemonte Delio Zanzottera.



Giornata mondiale della Terra, Confagricoltura Alessandria: il nostro settore in prima linea per la salvaguardia del pianeta

Divenuta nel tempo un avvenimento educativo e informativo, la Giornata della Terra, che si celebra il 22 aprile, quest’anno ha come tema Restore Our Earth: “Ripristiniamo la nostra Terra” per sottolineare la necessità di preservare gli equilibri ambientali minacciati e di ripristinare la naturale bellezza di un ecosistema globale dal quale dipende tutta la vita sul pianeta.

Le imprese agricole e forestali hanno l’orgoglio di essere parte attiva e responsabile di questo percorso. Più del 65% della superficie italiana è affidata alla loro gestione: una superficie agricola utilizzata di circa 12,8 milioni di ettari (42% della superficie nazionale) e una superficie forestale di quasi 11 milioni di ettari (il 36% della superficie nazionale di cui il 65% gestito da imprese forestali). Quest’ultima peraltro in costante crescita: 514.480 ettari, +4,9% negli ultimi 10 anni.

“Il settore primario è consapevole del ruolo centrale che assume l’impresa agricola sana, vitale e produttiva, nella mitigazione del cambiamento climatico  attraverso le proprie produzioni, le proprie superfici ed i propri residui, è altrettanto consapevole del costo dell’adattamento al cambiamento climatico che renderà sempre meno disponibili risorse naturali fondamentali quali l’acqua e la terra, in uno scenario di incremento della temperatura che comporterà una maggiore aridità dei suoli, cambi colturali importanti, attacchi di patogeni sempre più diffusi, fenomeni meteorologici sempre più estremi” afferma il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello.

In questo quadro, l’agricoltura ha molto chiaro il proprio impegno: da una parte, proseguire il percorso già sviluppato negli ultimi decenni sulla sostenibilità con il supporto delle innovazione tecnologiche (agricoltura di precisione, efficientamento dei processi produttivi, economia circolare) che ha già portato a ridurre l’utilizzo di fitofarmaci e di fertilizzanti di origine chimica (rispettivamente -21% e -52%, rispetto al 2008, fonte Istat), come anche di risorse naturali preziose come l’acqua.

Anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, il settore agricolo sta ottenendo ottimi risultati. Difatti, secondo l’ultimo rapporto ISPRA, dal 1990 al 2019 l’agricoltura ha ridotto le emissioni di ammoniaca di circa il 25%, quelle di gas serra (che costituiscono il 7% delle emissioni nazionali) del 17%, mentre quelle di PM10 del 30%.

“Sono dati incoraggianti – evidenzia Brondelli – che rivelano l’importanza di proseguire su questa strada, insieme a tutta la filiera ed al mondo scientifico”.

Dall’altra, l’agricoltura in questi anni si sta impegnando sul fronte delle tecnologie verdi, investendo sempre più nella bioeconomia con le energie rinnovabili, nella produzione di biomateriali e bioprodotti, migliorando le tecniche di gestione dei suoli, nella gestione forestale sostenibile – su cui proprio in questi giorni si sta affinando la strategia europea – nell’assorbimento di CO2, contribuendo concretamente alla prevenzione dal dissesto idrogeologico, alla tutela del paesaggio, al presidio delle aree rurali, e soprattutto a quelle interne, del nostro Paese.

“L’Agricoltura 4.0, a partire dalle più recenti innovazioni sul piano digitale e genetico, è il supporto concreto per rendere i sistemi agricoli sempre più sostenibili – sottolinea  Cristina Bagnasco, direttore di Confagricoltura Alessandria – E tale approccio da parte degli agricoltori, custodi dei territori, consolida la sostenibilità ambientale ed economica salvaguardando qualità e quantità delle produzioni e del cibo. La Giornata Mondiale della Terra è un’occasione importante per ricordarlo”.




Confagricoltura: avviato a soluzione il problema del ritiro dei rifiuti agricoli non pericolosi

Con una circolare del 12 aprile il Ministero della Transizione Ecologica – MiTE chiarisce alcune questioni relative allo smaltimento dei rifiuti agricoli non pericolosi prodotti dalle imprese agricole.

In base alle nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 116 del 2020 si erano create numerose difficoltà, in quanto alcuni enti di raccolta avevano sospeso il servizio di ritiro dei rifiuti agricoli, con danni in particolare per gli agriturismi, i negozi di vendita di prodotti agricoli e le aziende orticole.

Si tratta di un provvedimento utile – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemontein quanto la circolare riprende quanto suggerito da Confagricoltura nelle interlocuzioni con i Ministeri interessati per risolvere le diverse criticità emerse in fase di applicazione della nuova norma. In attesa di eventuali sviluppi normativi in sede di conversione del Decreto-Legge Sostegni, su cui Confagricoltura è intervenuta chiedendo la presentazione di alcuni emendamenti, la circolare del MiTE è un primo passo importante diretto a rendere meno problematica l’attuazione delle novità introdotte dal decreto legislativo116/20”.

La circolare evidenzia che, fermo restando che i rifiuti agricoli sono sempre rifiuti speciali in linea con la Direttiva europea, alle attività relative alla produzione agricola che presentano le medesime caratteristiche dell’allegato L-quinquies viene data “la possibilità, in ogni caso, di concordare a titolo volontario con il servizio pubblico di raccolta modalità di adesione al servizio stesso per le tipologie di rifiuti indicati nell’allegato L-quater della citata Parte quarta del TUA”.

La circolare, che accoglie le istanze di Confagricoltura, evidenzia “in considerazione della modifica normativa intervenuta, che ha comportato per tali utenze, la possibile riqualificazione di alcune tipologie di rifiuti derivanti dalla propria attività, nonché della necessità di garantire la corretta gestione dei rifiuti, [..] che, nelle more dell’aggiornamento del rapporto contrattuale tra le utenze indicate ed il gestore del servizio pubblico, debba essere comunque assicurato il mantenimento del servizio”.

 

 

 




La mobilità delle merci diventa più “green” con BusMyThings,
progetto sostenuto da Confartigianato Imprese Cuneo

L’iniziativa sarà presentata in un webinar on-line martedì 30 marzo, ore 18.00,
sul sito di Confartigianato Cuneo

Sostenibilità e Comunità, due concetti cardine del nostro quotidiano che trovano piena applicazione nel progetto di mobilità delle merci sostenuto da Confartigianato Imprese Cuneo.

Si chiama BusMyThings, l’iniziativa, sviluppata con la collaborazione di due aziende private che si occupano di trasporto urbano, Bus Company e Autolinee Nuova Benese, e la Start Up Takemythings, che fornisce il supporto informatico nella gestione da remoto delle spedizioni, prevede la possibilità di far recapitare la merce nel modo più veloce, economico e a basso impatto ambientale, utilizzando la rete di trasporto pubblico di persone.

Valido esempio della cosiddetta “economia circolare”, il progetto, patrocinato da Provincia e Camera di commercio di Cuneo, presenta importanti vantaggi per imprese, territorio, economia ed ambiente. Nello specifico, le aziende ubicate anche in zone “svantaggiate” dal punto di vista dei collegamenti, potranno beneficiare di una rete di trasporto consolidata, che permette loro di smistare rapidamente le merci verso la clientela. Questo, anche in un’ottica di ulteriore sviluppo della vendita on line. Infatti, grazie alla piattaforma web “Scelgo Artigiano” (www.scelgoartigiano.it) messa a punto da Confartigianato Cuneo, le imprese associate oggi sono in grado di rafforzare il loro brand su Internet, incrementando lo shop digitale dei loro prodotti.

Indubbi anche i benefici per il territorio e la sua economia. Facilitare l’invio delle merci a destinazione, significa dare impulso alla dinamicità imprenditoriale e di mercato anche nelle zone meno servite dai trasporti, ottenendo una buona ricaduta economica per le piccole imprese e un servizio più efficiente per i cittadini.

Notevole, infine, l’impatto positivo sul contesto naturale. Un modello di trasporto dei prodotti più sostenibile e circolare contribuisce in modo significativo alla diminuzione dei consumi energetici e alle emissioni di CO2, con ampio giovamento per la tutela ambientale.
Il nuovo servizio, che interfaccerà i diversi attori dei servizi attraverso un’apposita app, per il momento verrà attivato in fase sperimentale nella sola Valle Varaita, ma è già in programmazione la sua estensione su tutto il territorio provinciale.

«La richiesta di “sostenibilità”, – commenta Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – intesa in tutti i suoi aspetti, non solo quello ambientale, è sempre più pressante. In questo progetto vengono interpretate in modo “circolare” le esigenze di una quotidianità che deve fare i conti non soltanto con emergenze sanitarie e ambientali, ma anche con le difficoltà delle imprese che operano in aree “svantaggiate” a causa degli scarsi collegamenti. La nostra proposta punta sulla realizzazione di una sinergia virtuosa tra attori del territorio, in modo da creare vantaggi sia dal punto di vista economico che ambientale. D’altra parte, non è una novità: già nel secolo scorso, nelle nostre vallate i collegamenti e la consegna delle merci avvenivano per la maggior parte utilizzando i nostalgici “tramvai”. Certo, allora tenere i contatti era più complicato, oggi con le nuove tecnologie applicate al progetto, si potrà monitorare attraverso una semplice app il percorso del pacco in consegna».

«Con la tecnologia e le capacità informatiche di cui disponiamo oggi, – sottolinea Daniela Balestra, vicepresidente di Confartigianato Imprese Cuneo – possiamo rendere questa sinergia più efficiente possibile, con ricadute positive sia per le imprese che per il territorio. Confartigianato Imprese Cuneo, quale promotore del progetto, mette a disposizione i propri mezzi per far conoscere questa nuova opportunità alle 9000 aziende associate, nell’ottica di supportarne la digitalizzazione. Questa iniziativa si affianca alle piattaforme create dalla nostra Associazione, “Impresa Digitale” dedicata all’attività fiscale e “Scelgo Artigiano” orientata alla promozione e vendita dei prodotti, per accompagnare il nostro comparto verso un sistema del “fare impresa” più efficiente e moderno».

«BusMyThings – spiega Francesco Demichelis, CEO e fondatore della start-up – nasce come spin-off di TakeMyThings, azienda nata nel 2015 con l’obiettivo di fornire uno strumento digitale innovativo per trasportare le cose, ricorrendo agli spostamenti già previsti delle persone, a piedi o con ogni tipo di mezzo (privati, pubblici, elettrici, ecc.); in poche parole la “Bla Bla car degli oggetti. Mentre la piattaforma TakeMyThings (una App gratuita che mette in contatto le persone che viaggiano con quelle che devono spedire degli oggetti) opera in modalità crowdshipping ed è pensata soprattutto per il C2C, il progetto BusMyThings nasce per utilizzare come vettore gli autobus di linea, sempre nell’ottica di servirsi di mezzi “già in movimento”, al fine di garantire un trasporto a impatto zero».

«Bus Company, in qualità di azienda leader del trasporto provinciale su gomma, ha fornito anche questa volta la propria disponibilità per l’attivazione e lo sviluppo di un progetto davvero interessante che ritengo al passo con i tempi, che risponde velocemente alle necessità delle piccole medie imprese ma anche dei cittadini delle nostre comunità – afferma l’amministratore delegato di Bus Company, Enrico Galleano -. Grazie alla tecnologia rispolveriamo un servizio che era già esistente al tempo dei cosiddetti tramvai, a supporto di territori che hanno bisogno di maggiori servizi oltre che collegamenti. Vogliamo collaborare con tutti gli attori presenti sul territorio che possano favorire il concretizzarsi di questo progetto innovativo, ottimizzando le risorse in un’ottica di mobilità quanto più green possibile. Guardiamo con piacere a queste nuove sfide imprenditoriali e di innovazione tecnologica».

«Un valido esempio di economia circolare, nato in un momento in cui l’esigenza di far arrivare le merci anche nei luoghi più remoti è resa più forte dalla pandemia. – aggiunge Giovanni Bianco, amministratore di Autolinee Nuova Benese – I mezzi già ci sono, con percorsi capillari e orari e tempi prestabiliti. Garantire una consegna in giornata non è semplice, ma con questa applicazione è fattibile e tutto sommato semplice, anche nelle località più sperdute. Avvieremo la start-up pensando al modello b2b, ovvero alle transazioni che avvengono settimanalmente tra le imprese, ma in futuro si potrà sviluppare anche il canale rivolto ai consumatori privati».

Per presentare il progetto, Confartigianato Imprese Cuneo ha organizzato un webinar on-line martedì 30 marzo – ore 18:00, in diretta  .
Interverranno ai lavori: Joseph Meineri – Direttore generale Confartigianato Cuneo; Giovanni Bianco – Nuova Benese srl; Enrico Galleano – Amministratore delegato Bus Company srl; Francesco Demichelis – A.D. e Founder di TakeMyThings; Guido Fruttero – TakeMyThings.