Operativa la guida interattiva agli incentivi sulla casa 

È operativo il sito web, uno strumento interattivo messo a punto dall’Associazione Nazionale Costruttori edili (Ance) per aiutare i cittadini, le imprese e gli amministratori nel valutare l’accessibilità e la sostenibilità degli interventi previsti dal “Superbonus 110%”.

«Grazie a poche semplici domande e a una calcolatrice digitale – spiega il presidente di Ance Novara Vercelli, Luigi Falabrino – gli interessati potranno ricevere informazioni utili a capire se e come possono accedere agli incentivi, potranno calcolare l’ordine di grandezza dei lavori da realizzare e avere indicazioni sull’uso del credito e su tutto ciò che serve per orientarsi nel dialogo con le imprese del settore. Questo strumento potrà aiutare anche le aziende di costruzioni e gli amministratori di condomino a effettuare veloci analisi di fattibilità dei lavori».

«Si tratta dunque – aggiunge Falabrino – di uno strumento alla portata di tutti, facile da utilizzare e che offre una panoramica economica, fiscale e giuridica sufficiente per orientarsi nella scelta degli interventi da avviare. I nostri  uffici di Ance Novara Vercelli (tel. 0321-674687 e 0161-261017, segreteria@ancenovaravercelli.it) sono a disposizione per fornire informazioni sulle aziende del territorio disponibili e in grado di eseguire i lavori con garanzia di qualità e di affidabilità, applicano il contratto  di settore, hanno un Durc regolare e adempiono agli obblighi di aggiornamento sulla formazione per la sicurezza in cantiere. Abbiamo predisposto un elenco di imprese nostre associate disponibili a quotare offerte per interventi connessi ai bonus edilizi attualmente in vigore (Superbonus 110%, Ecobonus, Bonus casa, Bonus facciate), sia come imprese esecutrici dirette sia nel ruolo di “General Contractor”».

 




Dieci milioni per progetti di ricerca anticovid

Nel 2021 dieci milioni di euro sono destinati al potenziamento dei laboratori e della ricerca sul Covid, per finanziare progetti a breve termine da utilizzare nella lotta alla pandemia. Lo ha annunciato l’assessore Matteo Marnati oggi pomeriggio in sesta Commissione, presieduta da Paolo Bongioanni, nel corso della discussione sul bilancio previsionale 2021-2023.In tema di lotta al Covid, l’assessore ha anche detto che ci sono le risorse per il raddoppio dell’Mbc, il centro di ricerca per le biotecnologie molecolari dell’università di Torino, in via Nizza.

Università e Istruzione

In mattinata l’assessore Elena Chiorino aveva relazionato su diritto allo studio universitario e istruzione. Confermati i 26,4 milioni di euro del 2020 sul diritto allo studio universitario, mentre ammontano a 1,5 milioni i trasferimenti a Edisu Piemonte per il rimborso dei canoni dei contratti di locazione degli studenti fuori sede per il periodo dello stato di emergenza Covid. 200 milioni andranno invece a cofinanziare progetti per lo sviluppo delle strutture universitarie.

Sui capitoli destinati all’istruzione l’assessore ha confermato gli importi degli scorsi anni per i voucher scuola: 4,3 milioni per gli assegni di studio per iscrizione e frequenza, e 6,5 per libri di testo, offerta formativa e trasporto, cui vanno aggiunti i trasferimenti statali, che quest’anno sono incrementati di 1,3 milioni. Un nuovo fondo di 350 mila euro sarà destinato alle famiglie che intenderanno iscrivere i figli alle scuole paritarie.

Hanno posto domande i consiglieri Marco Grimaldi (Luv), Sarah Disabato (M5s), Diego Sarno, Daniele Valle e Domenico Rossi (Pd), Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre) e Silvio Magliano (Moderati). In particolare, Luv e Pd hanno contestato le cifre relative al voucher scuola, parlando di tagli che lascerebbero oltre 50 mila domande senza risposta.

300 mila euro per la Sport Commission

In Commissione sono anche intervenuti gli assessori Fabrizio Ricca su sport, politiche giovanili e internazionalizzazione e Maurizio Marrone sulla cooperazione internazionale.

Ricca ha annunciato l’incremento delle risorse sulla promozione di eventi sportivi di carattere internazionale (+2 milioni di euro) e l’istituzione di un nuovo capitolo di 300 mila euro per la neonata Piemonte Sport Commission. “E’ nostra intenzione implementare le risorse del settore per le ricadute positive che ha sulla salute dei cittadini e anche come volano turistico-economico”, ha spiegato Ricca. Dall’opposizione Sarah Disabato, Diego Sarno, Daniele Valle e Marco Grimaldi hanno criticato il taglio di oltre un milione di euro agli enti e alle associazioni sportive per la promozione della pratica. L’assessore Ricca ha legato la diminuzione di risorse alla situazione contingente e confermato la volontà di confrontarsi con gli enti sportivi e le associazioni sul loro utilizzo.

Infine Marrone ha sottolineato l’aumento dei contributi ai comuni per bandi sui progetti di cooperazione internazionale – in tutto 421 mila euro – e per le iniziative di pace, cooperazione e solidarietà internazionale, passati da 50 mila a 400 mila euro: “E’ il segno di quanto crediamo, pure in momenti di crisi internazionale come questi, alla solidarietà e alla cooperazione con i popoli in difficoltà. Anche per garantire loro il diritto a non emigrare”.




Fondo per la ristorazione. Confagricoltura: in Piemonte interessate anche 800 imprese agrituristiche

Confagricoltura Piemonte informa che è possibile presentare le domande relative al Fondo per la filiera della ristorazione sul “Portale della ristorazione” o recandosi negli uffici postali.

C’è tempo per la presentazione delle domande, in entrambi i casi, fino al 28 novembre prossimo.

Con il fondo ristorazione – sostiene Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – è stata aperta una strada che va seguita anche quando ci si sarà messi alle spalle l’emergenza coronavirus. Se inquadrata in una visione strategica, la valenza dei bonus si rafforza e i risultati aumentano per tutta la filiera”.

Confagricoltura ricorda che anche gli agriturismi potranno accedere ai 600 milioni di euro stanziati per il 2020, per far fronte alle perdite economiche causate dalle misure contenitive della pandemia Covid-19; infatti tra i codici Ateco nel decreto sono indicati anche quelli relativi alla ristorazione connessa alle aziende agricole.

Il comparto in Piemonte interessa 793 aziende con ristorazione agrituristica su un totale di 1.316 agriturismi; 914 sono le aziende che offrono ospitalità in alloggio. Le aziende con agrituristiche con ristorazione sono il 60 % del totale; quelle che offrono un servizio di  degustazione, tipo enoturismo, sono 687 (il 52 % del totale). Sono 1.013 (il 77% del totale) quelle che svolgono altre attività legate all’agriturismo: fattoria didattica, ippoturismo, attività ludiche – educative, agri-asilo.

Confagricoltura invita gli imprenditori agrituristici a prestare attenzione nella redazione delle richieste, tenendo i chiarimenti sul sito

 

Non c’è il click-day: come riportato nella documentazione ufficiale “l’ordine di presentazione della domanda non dà diritto ad alcuna prelazione sulla erogazione del contributo che verrà concesso solo in base alla corretta compilazione della domanda”.

Gli uffici delle Unioni Agricoltori sono a disposizione degli interessati per l’assistenza alla presentazione delle domande.

La finalità di questa misura, certamente non risolutiva, è scongiurare la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle imprese. L’intervento – dichiara Lorenzo Morandi, presidente di Agriturist Piemonte – fornisce un importante sostegno diretto alla ristorazione anche agrituristica e indiretto a tutto il ‘made in Italy’ agroalimentare”.




Aerospaziale, 250mila euro per le microimprese

Distretto aerospaziale torinese: aumenta la quota di sostegno per le microimprese da 81mila euro a circa 250mila. Lo ha annunciato l’assessore Andrea Tronzano, che ha esposto in Terza commissione (presidente Claudio Leone) il Bilancio di previsione 2021-2023 relativamente alle attività produttive e alla cooperazione. La commissione ha dato a maggioranza parere preventivo favorevole al Bilancio di previsione 2021-2023 per le materie di propria competenza.

“Il distretto aerospaziale – ha detto Tronzano – deve diventare uno dei fulcri del sistema industriale, insieme alle grandi imprese presenti sul territorio piemontese come Leonardo, Thales Alenia, Ge Avio Aero, Collins microtecnica, alla sistemistica e alle Pmi. Dobbiamo fare un ulteriore salto di qualità nazionale e internazionale. È un’occasione concreta per guardare al futuro produttivo della nostra Regione con investimenti che potranno creare valore e posti di lavoro”.

In generale, sul capitolo attività produttive e cooperazione “abbiamo dovuto apportare tagli minimi, cercando di essere il più indolore possibile, perché il settore patisce l’assenza di rientro di capitale di Finpiemonte e perché, visto il momento contingente, la Giunta ha l’urgenza di investimenti in altri settori”.

In linea di massima, come spiegato dall’assessore, le riduzioni sono nella misura del dieci per cento, come per l’attività di vigilanza nelle attività estrattive (cave e torbiere), nel sostegno alle Camere di Commercio per le funzioni amministrative e per attività di natura promozionale.

Passa da 1milione 450 mila euro a 1 milione 350mila la somma per il progetto “Bottega scuola”, che prevede l’inserimento di tirocinanti presso le imprese artigiane che hanno il marchio regionale di eccellenza.

Per quanto riguarda i capitoli d’investimento, rimane invariata la cifra di 3milioni e 300mila euro per i contratti di insediamento, mentre per la competitività, il Manufacturing Technology and Competence Center, a cui sono destinati undici milioni, questi vengono traslati nel Bilancio 2022, anche se la Carta dei Servizi e la relativa operatività della stessa rimane invariata per questa stagione.  “Abbiamo fatto di tutto per non incidere in modo sostanzioso su nessun attore della società piemontese”, ha spiegato Tronzano, facendo cenno al maxiemendamento al bilancio di previsione 2021-2023.

Sono intervenuti per delucidazioni Monica Canalis (Pd) e Silvio Magliano (Moderati).




Covid-19, gli aiuti del Piemonte volano a Cuba

Termina oggi dall’aeroporto di Malpensa l’invio degli aiuti del Piemonte a Cuba, per affrontare l’emergenza Covid-19. Un sostegno concreto al Paese caraibico: in tutto 8 bancali di test antigenici e 4 bancali di farmaci, con spedizioni partite già a inizio settimana.

La decisione era stata presa all’unanimità dal Comitato di Solidarietà il 3 di questo mese e ratificata sempre con voto unanime dall’Aula, in una riunione coordinata dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte, che oggi sottolinea l’importanza pure simbolica di questo gesto, che però è soprattutto pratico e tangibile, nei confronti di un Paese che ha dimostrato la sua solidarietà quando abbiamo vissuto l’emergenza più acuta in Piemonte.

La Giunta ha quindi provveduto a inviare gli aiuti, con l’interessamento soprattutto dell’assessore alla Cooperazione internazionale e dell’assessore alla Sanità. L’assessore alla Cooperazione spiega che il nostro intervento è quasi doveroso anche alla luce dell’aiuto che il Piemonte ha ricevuto nell’aprile 2020 dalla Brigata sanitaria “Henry Reeve” inviata dal Ministero cubano della Salute pubblica proprio a Torino.

Il Comitato Solidarietà aveva impegnato la Giunta regionale per “interventi di soccorso a favore della popolazione di Cuba mediante l’invio al servizio sanitario di dispositivi di protezione individuale per il Covid-19 e, verificata la disponibilità con le Aziende sanitarie locali regionali, di medicinali, farmaci e attrezzature sanitarie” attraverso un lavoro di coordinamento attuato dal Dirmei-Asl Città di Torino.




Un sostegno per superare le barriere architettoniche, ecco la ripartizione

Favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati: è questo l’obiettivo dell’assessore al Welfare, che verrà attuato grazie a uno stanziamento aggiuntivo nella proposta di Bilancio presentata dalla Giunta.

Indipendentemente dalle risorse statali che consentono di erogare un contributo massimo di circa 7mila euro, stabilito dal decreto ministeriale che regola la materia, il Piemonte, ha spiegato l’assessore, introduce una novità e destina nel bilancio regionale una quota che consente di alzare a 8mila euro il contributo concedibile.

Vengono poi individuati criteri e indirizzi per il riparto e l’assegnazione delle risorse statali e regionali ai Comuni, nonché per la rendicontazione di contributi liquidati ai Comuni richiedenti.

Con riferimento ai contributi statali e regionali è previsto che le risorse disponibili siano destinate a soddisfare il fabbisogno rappresentato dalle domande degli invalidi parziali dal 1989 al 2017, pari a 6.403.106 di euro, in aggiunta alle domande degli invalidi parziali raccolte nel corso della rilevazione straordinaria effettuata nel 2018, comprensive dell’ulteriore fabbisogno al 2017, invalidi totali e parziali, rispettivamente di 189.635 euro e 23.441 euro. Nel complesso, quindi, viene coperto un fabbisogno di 6.616.183 di euro.

L’assessore si è dichiarata molto soddisfatta soprattutto perché viene esaurita una richiesta trentennale in giacenza ai Comuni: un obiettivo di primaria importanza, sia a livello urbano, sia a livello sociale. Ha poi evidenziato come l’accessibilità sia un indice di civiltà per ogni paese e che è dovere delle Istituzioni favorire l’eliminazione di ogni barriera, per permettere a chi è più svantaggiato di accedere a uno spazio e muoversi liberamente al suo interno, per poter usufruire della propria abitazione in maniera indipendente, al pari delle persone che non hanno limitazioni.

Per l’assessore si tratta di un gesto concreto per tutti i cittadini piemontesi che si trovano a vivere una difficoltà fisica, dimostrando come sia possibile vivere in un mondo accessibile davvero a tutti.

 

In allegato al presente comunicato il riparto territoriale dei fondi assegnati.

Allegati

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Ventisei milioni e mezzo di euro per il commercio piemontese per il triennio 2020-2022

L’obiettivo primario della Giunta è quello di creare innovazione e sostegno soprattutto per le piccole e medie attività commerciali, già messe a dura prova dalla crisi e dalla grande distribuzione.

L’assessore ha sottolineato come il commercio rivesta una forte valenza sociale per mantenere in vita i centri storici e le periferie: l’impegno è quello di dare vita ad un’azione congiunta tra pubblico e privato che preveda anche il riutilizzo delle strutture dismesse, il rilancio di quelle esistenti e un minimo consumo del suolo.

Tra le novità figurano poi l’istituzione dei Distretti urbani del commercio (Duc) e il miglioramento della rete distributiva dei carburanti nell’intento di una sempre maggiore sostenibilità. È poi stata anche annunciata la volontà di rivedere la legge regionale 28 “Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte” del 1999, ritenuta non più attuale.

Nello specifico dei numeri, per il Fondo unico per la competitività del commercio sono previsti 17 milioni di euro, dei quali 15 con la formula del finanziamento agevolato e i rimanenti a fondo perduto, mentre per gli esercizi di somministrazione la dotazione è di 230 mila euro annui.

Inoltre per le aree mercatali la cifra oscilla intorno al milione e mezzo annuo, mentre per quanto riguarda i Distretti urbani, per la loro istituzione sono stati messi a bilancio 500 mila euro per l’anno in corso e per il 2021, e 2 milioni per il 2022.

Sono intervenuti per chiarimenti esponenti di M5s, Pd, Luv e Moderati, mentre pieno sostegno alle linee programmatiche è stato espresso dalla Lega.

L’assessore ha quindi illustrato il Defr per l’altra sua competenza, il turismo, giudicato asse portante per lo sviluppo economico del Piemonte. Punto di forza da cui partire è la governance del sistema regionale delle diverse componenti locali: Atl, Dmo (la società regionale) e Pro loco. L’obiettivo è quello di adeguare la competitività turistica agli scenari attuali, puntando essenzialmente sulla promozione integrata delle nostre eccellenze, per attrarre più flussi di visitatori provenienti dalle altre regioni e dall’estero.

La filosofia, come ha sottolineato la rappresentante dell’Esecutivo, è quella del cosiddetto “turismo lento”, una modalità di viaggio che si è diffusa sempre di più negli ultimi anni in tutto il mondo. Si contrappone al turismo veloce, “mordi e fuggi”, rappresentato in particolare dalle dagli short break nelle grandi città.

L’idea del turismo lento prevede una valorizzazione della qualità dell’esperienza turistica e un’immersione del viaggiatore nella cultura locale del territorio, basandosi prima di tutto sul rispetto. La parte finanziaria del Turismo sarà affrontata nelle prossime riunioni di Commissione.

 




100 mila euro l’anno per promuovere il Valore Alpino

La Regione destinerà 100 mila euro l’anno per il triennio 2022-2024 per iniziative che promuovano il significato del valore alpino: lo prevede la legge istitutiva della Giornata regionale, che ricorrerà il 16 gennaio di ogni anno.

Per l’occasione oggi, al termine della seduta d’Aula dedicata alla celebrazione di questa ricorrenza, il presidente del Consiglio Stefano Allasia, l’assessore ai Rapporti con il Consiglio Maurizio Marrone e il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) Gian Mario Gervasoni hanno presentato alla stampa il senso dell’iniziativa e gli obiettivi per il futuro.

“Ci saranno eventi e attività – ha detto Allasia – organizzati in collaborazione con le sezioni territoriali, i gruppi dell’ANA e gli Organismi Consultivi del Consiglio, con la partecipazione volontaria di altri enti o associazioni. Il prossimo Salone del Libro, che si terra a maggio, sarà la vetrina di queste iniziative, espressione dei più alti valori e della cultura di pace che caratterizza gli Alpini. Un patrimonio che vogliamo far conoscere alle giovani generazioni, perché possano trarne esempio”.

“Ancora una volta viene riconosciuto il prezioso contributo di ANA alla conoscenza della cultura e della storia degli Alpini – ha precisato Gervasoni –, l’impegno sociale e l’attenzione ai temi della montagna e ai problemi dello spopolamento, della mancanza di servizi e del clima”.

“Le Associazioni d’Arma custodiscono un bagaglio valoriale da trasmettere ai più giovani – ha concluso l’assessore Maurizio Marrone –. La Giunta sta quindi lavorando per portare nelle scuole la conoscenza della storia e dell’operato degli Alpini, in particolare il sostegno alla popolazione civile in situazioni di emergenza e la presenza nelle missioni di pace all’estero”.

L’ANA, fondata nel 1919, è l’associazione d’Arma più grande al mondo: conta 80 sezioni in Italia, con oltre 4000 gruppi e circa 322.500 iscritti, e 30 all’estero. In Piemonte gli iscritti sono 56.700, distribuiti tra le 19 sezioni (Acqui Terme, Alessandria, Asti, Biella, Casale M.to, Ceva, Cuneo, Domodossola, Intra, Ivrea, Mondovì, Novara, Omegna, Pinerolo, Saluzzo, Torino, Valsesiana, Susa, Vercelli).

Gli Alpini che operano nell’ambito della Protezione Civile sono 14.000, di cui 1800 del 1° Raggruppamento, che fa capo a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Tra le principali attività svolte nel 2022, il supporto per l’emergenza in Ucraina, con il trasporto ambulanze in Romania e la gestione dei flussi in Italia, l’organizzazione degli hub vaccinali Covid, gli aiuti per l’alluvione nelle Marche e l’emergenza a Stromboli.

Sempre nel 2022, per la prima volta, sono stati istituiti i campi scuola nazionali, cui hanno partecipato circa 550 giovani: anche il Piemonte ha partecipato, con il campo suola di Vinadio (CN).

Nel 2021 l’Associazione ha raccolto e donato quasi 3 milioni di euro.

 




Licenziato il Ddl che stanzia 10 milioni per la medicina territoriale

La Commissione Sanità, presieduta dal vicepresidente Andrea Cane, ha licenziato oggi a maggioranza il Disegno di legge 127, “Sviluppo delle forme associative della Medicina generale”, che è ora pronto per la discussione in Aula. Il via libera arriva dopo la discussione iniziata nei giorni scorsi in Commissione e il passaggio in Commissione Bilancio per l’approvazione della norma finanziaria.

Il provvedimento, presentato per la Giunta regionale dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi prevede di stanziare 10 milioni di euro per riconoscere all’assistenza primaria il ruolo cardine dell’assistenza territoriale per garantire la continuità delle cure, la presa in carico della cronicità e una migliore accessibilità alle prestazioni.

Prima della votazione finale è intervenuto per dichiarazioni di voto Domenico Rossi (Pd) che, sottolineando il lavoro svolto dall’opposizioni per migliorare il provvedimento, ha affermato di “riservare il voto al termine della discussione in Aula”.

Relatori in Aula saranno Alessandro Stecco (Lega) per la maggioranza e Rossi (Pd), Sarah Disabato (M5s) e Marco Grimaldi (Luv) per le minoranze.




Finpiemonte: al via la richiesta di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto

Dalle ore 9.00 di martedì 18 febbraio 2020, sul sito  è possibile accedere alla nuova Misura “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”, per richiedere un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto a sostegno degli investimenti delle Micro, piccole e medie imprese (Linea A) e Grandi imprese (Linea B), con almeno un’unità locale operativa attiva o in attivazione in Piemonte.

Gli investimenti, di importo almeno pari almeno a 25.000 euro, possono riguardare l’acquisto di macchinari, hardware e softwarearredi, beni strumentali al progetto di investimento; automezzi per trasporto di cose alimentati a combustibili tradizionali o a combustibili alternativi; opere edili; brevetti, marchi, licenze, diritti d’autoresistemi e certificazioni aziendali e di prodottoacquisto e/o costruzione di immobili da destinare all’attività d’impresa (importo non superiore a totale “spese principali”); avviamento d’azienda (max 35% spese principali); scorte (max 20% spese principali); spese per servizi (max 25% spese principali); spese generali (max 5% spese principali).

Le spese possono essere:
  • retroattive, cioè sostenute dall’11/4/2019 –> domande presentate fino all’11/04/2020 (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili);
  • retroattive, cioè sostenute entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda telematica (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili) –> nuove imprese (costituite da meno di 6 mesi rispetto alla data di presentazione telematica della domanda)
  • sostenute dopo l’invio telematico della domanda –> domande presentate dal 12/04/2020

L’incentivo consiste in:

Linea A
Prestito agevolato
a copertura del 100% delle spese ritenute ammissibili (70% a tasso zero e 30% fondi bancari o fondi Confidi)

Sovvenzione a fondo perduto

  • micro imprese: 10% della quota pubblica di finanziamento;
  • piccole imprese: 8% della quota pubblica di finanziamento;
  • medie imprese: 4% della quota pubblica di finanziamento.

LINEA B
Prestito agevolato a copertura del 100% delle spese ritenute ammissibili (70% a tasso zero e 30% fondi bancari)

Iter delle domande
Le domande possono essere inviate sito , a partire dalle ore 9.00 del 18/02/2020. La procedura di presentazione delle domande è “a sportello”. Entro 5 giorni lavorativi dall’invio telematico della domanda, il file di testo della stessa, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione online, deve essere trasmesso a Finpiemonte, insieme agli allegati obbligatori, via PEC  previa apposizione, sul modulo di domanda, della firma digitale del titolare o del legale rappresentante dell’impresa.

Dal 18 febbraio al 20 aprile 2020, 
in deroga al Bando, è possibile inviare la domanda inserendo, a completamento degli allegati obbligatori previsti, la “lettera di disponibilità dell’intermediario cofinanziatore a deliberare”, anziché la delibera.

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